Zuniga non c’è: dalla rinascita nel Mondiale alla panchina

I più ottimisti tra i tifosi del Napoli sostengono che la squadra non abbia bisogno di rinforzi perché i rientri di Maggio, Mesto, Hamsik e Zuniga rappresentano i migliori acquisti per la stagione che sta per iniziare. Tutti reduci da infortuni, dovrebbero costituire un valore aggiunto. I due terzini italiani si stanno alternando in queste prime amichevoli mentre Hamsik dà confortanti segnali di vita. Di Zuniga, invece, si sono perse le tracce.
Spezzone Il colombiano ha giocato appena uno spezzone di gara contro il Barcellona a Ginevra. Per la precisione 18’ nel finale al posto di Callejon, per di più nell’insolito ruolo di esterno d’attacco. Contro il Paok era rimasto in tribuna mentre lunedì contro il Psg non si è alzato dalla panchina. Eppure Zuniga ha giocato il Mondiale in Brasile da protagonista. Anzi, lo ha finito «meritandosi» le prime pagine dei giornali di tutto il pianeta per la ginocchiata rifilata a Neymar, che gli é costata assurde minacce di morte da parte dei fanatici tifosi della Selecao. Zuniga si é rifugiato a casa, guardato a vista dalla polizia colombiana, poi é tornato a Napoli per riprendere ad allenarsi, ma stranamente fin qui ha recitato il ruolo di comparsa.
Condizione precaria É arrivato il 27 luglio, insieme a Mertens che nelle ultime tre amichevoli ha giocato sempre, proprio a differenza di Zuniga. Legittimo dunque porsi qualche interrogativo (anche relativamente al futuro in azzurro di Camilo). In realtà, la sua condizione é ancora precaria e contro il Psg non é stato rischiato per un leggero affaticamento. Difficile portarlo in fretta al top, l’obiettivo é farlo per il ritorno del preliminare a Bilbao. Zuniga é stato inserito nella lista Champions, ma all’andata andrà in panchina. Non gioca titolare da Arsenal-Napoli (1 ottobre 2013). Quel giorno firmò l’agognato rinnovo di contratto e si infortunò al ginocchio destro. Il calvario post operatorio é durato mesi, ma al Mondiale sembrava un ricordo. Ora Benitez aspetta di poter contare su di lui. Il «mistero» Zuniga si avvia alla soluzione.

La Gazzetta dello Sport

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