Milan, via Rami per convincere Torres? Poli: ”Squadra tosta, venderemo cara la pelle”

MILANO – Una squadra che sta trovando compattezza, ma non disdegnerebbe un rinforzo dell’ultima ora. E’ la situazione del Milan fotografata da Andrea Poli. “Se la società interverrà sul mercato ci aiuterà, ma questa squadra è tosta. Se arriverà qualcuno, sarà un giocatore che ci potrà dare una mano”, ha detto il centrocampista rossonero a Milanello al termine della mattinata caratterizzata dalla vista di Antonio Conte al centro sportivo di Carnago: “Ho visto Inzaghi calato nel ruolo in maniera perfetta”, ha detto il ct dopo l’incontro con giocatori e staff tecnico del Milan.

DIFFICILE REINVESTIRE – I vertici rossoneri stanno continuando a muoversi in una volata di campagna acquisti molto complicata. Nel corso dell’estate sono arrivate prima le partenze di Kakà e Robinho, poi la cessione di Balotelli. Ma chi si aspettava un immediato reinvestimento dei milioni risparmiati o incassati non sarà accontentato del tutto. Gli ostacoli sono due. Spesso il Milan chiede un prestito, mentre i venditori vogliono un trasferimento a titolo definitivo. Oppure quando c’è l’accordo sulla cessione temporanea, entra in gioco lo scoglio dell’ingaggio.

VIA RAMI PER INGAGGIO TORRES – E’ il caso di Fernando Torres. Il Chelsea è disposto al prestito. E l’attaccante spagnolo accetterebbe di vestire la maglia del Milan, ma non a rinunciare all’ingaggio percepito in Premier League, circa 7 milioni netti all’anno. Per venirgli incontro i rossoneri hanno fatto un sondaggio con il Monaco per Rami, in modo da risparmiare lo stipendio del francese che tornerebbe volentieri in Costa Azzurra non lontano da Frejus, la città dove è cresciuto. Secondo quanto riferisce Milan Channel, dal Principato è arrivata un’offerta per Rami che ora sarà valutata (più difficile invece cedere Mexes che ha un ingaggio più elevato del connazionale). Dopo aver risparmiato un altro stipendio il Milan potrà cercare di avvicinare quota 5 milioni, in modo da attutire la rinuncia economica del Niño.

CHELSEA IN PRESTITO – Ha sfumature Blues anche l’altro possibile colpo di questi ultimi giorni di mercato: il centrocampista olandese Van Ginkel. I londinesi di Abramovic acconsentono al prestito. Ora è il centrocampista a dover accettare la destinazione italiana. L’ex nerazzurro Mourinho scherza su questo asse privilegiato tra il suo club attuale e i rossoneri: “Forse sono l’unico interista che vuole bene al Milan”, ha fatto sapere il portoghese secondo quanto rivela Sky Sport. Per il resto il Liverpool non vuole dare in prestito Borini, stesso discorso del Tottenham per Soldado. Mentre il City ritiene incedibile Negredo. Rimane in lizza il greco Mitroglu che sarebbe la soluzione più low cost di questa pattuglia.

LESTIENNE NON CONVOCATO – Se non arriverà il centravanti, via libera all’esterno offensivo. In assenza di un ritorno di fiamma con Cerci e il Torino di Cairo, restano i nomi del belga Lestienne che non è stato convocato dal Bruges per il playoff di Europa League di domani col Grasshoppers (in attesa della definizione del passaggio del suo cartellino a un fondo privato del Qatar che dovrà poi gestire il futuro del giocatore) oppure del parmense Biabiany, già obiettivo del Milan a gennaio. Visti i tempi stretti, difficilmente un eventuale nuovo acquisto sarà disponibile già per la prima di campionato con la Lazio in programma domenica a San Siro. “Vogliamo partire con il piede giusto per dare un segnale positivo a tutto l’ambiente  – aggiunge Poli – sarà la prima partita di un nuovo corso, vogliamo vincere. Dobbiamo cercare di essere tosti, compatti. Lo abbiamo visto anche sabato al Trofeo Tim. Dobbiamo ripartire da li”.

COMPATTI DOPO MARIO – Si cerca di dimenticare Balotelli: “Ha detto che preferisce la Premier al calcio italiano? Non vedo nulla di male in questo. Mi ha fatto piacere il suo saluto al Milan. Gli faccio un in bocca al lupo. Ora il nostro gruppo deve venire fuori con qualità, compattezza e voglia di fare. Il Milan venderà cara la pelle con tutti”.

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Protagonisti:
andrea poli
Fonte: Repubblica

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