Reazione immediata. È la migliore ricetta per placare la contestazione e derubricare la sconfitta con il Chievo a un mero incidente di percorso. L’appuntamento di giovedì con lo Sparta Praga ha un sapore decisivo. L’Europa League non è la priorità, ma la squadra dovrà dimostrare un approccio caratteriale diverso. Benitez ne parlerà al gruppo già stamattina: ieri l’allenatore ha trascorso gran parte della giornata in ufficio per analizzare i motivi della disfatta, mentre Britos e De Guzman erano in campo per un allenamento supplementare. Gli altri, quelli che hanno giocato con il Chievo, hanno usufruito, invece, di qualche ora di relax. Da oggi si farà sul serio. Benitez non stravolgerà la formazione ma probabilmente invierà un segnale a chi, come Albiol e Callejon, sta deludendo le attese. Entrambi si stanno esprimendo al di sotto del loro valore, quindi potrebbero accomodarsi in panchina. In difesa si prenota il brasiliano Henrique, sugli esterni non è da escludere l’accoppiata Mertens-Insigne. Da valutare anche Zuniga: il colombiano non ha la condizione per disputare tante gare ravvicinate e l’incertezza sul recupero di Ghoulam, ancora in dubbio per Udine, può regalare una chance a Mesto, completamente sparito dai radar, oppure a Britos. Scalpitano, intanto, sia David Lopez che De Guzman: il centrocampista catalano può sostituire Inler, l’olandese può giocare al posto di Jorginho oppure dare un turno di riposo ad Hamsik, reduce dall’impegno con la nazionale slovacca. Higuain, invece, è a caccia del riscatto dopo l’errore dal dischetto. L’entusiasmo del pubblico, comunque, è ai minimi termini. Fredda la risposta in fase di prevendita. Il San Paolo ha riposto nell’armadio l’abito della festa esibito nelle notti di Champions League. Ci vorrà un po’ di entusiasmo per rivederlo.
La Repubblica