Ancora fermo a zero gol in campionato, ma il Pipita è pronto per il riscatto

Vederlo ancora fermo a zero gol segnati in campionato fa un po’ impressione. Perché Gonzalo Higuain in carriera ha segnato decine di reti e perché lo scorso anno dopo 7 giornate aveva già all’attivo 3 centri. Mai aveva avuto una partenza così con il freno a mano tirato. Il Pipita in Serie A non è ancora lui ed è complicato capire il perché. Quando varca i confini nazionali torna ad essere un bomber implacabile come testimonia la doppietta con la Seleccion nell’ultima amichevole contro Hong Kong, l’inutile perla nel preliminare d’andata di Champions League o le due stoccate in Europa League contro Sparta Praga e Slovan Bratislava. In Italia, però, Higuain si inceppa e non lascia il segno. Ieri sera se n’è andato da San Siro passando dalla mixed zone senza parlare. Maglietta bianca, “classica” barba e nessuna voglia di commentare il suo momento no sottoporta. Anche lui ha capito che non è il vero Higuain ed è dispiaciuto per questa situazione che alimenta voci per lui non piacevoli, quelle che lo vorrebbero meno innamorato rispetto al passato del Napoli. Di certo, però, Gonzalo non è sereno come in passato e lo ha dimostrato nella ripresa quando, dopo un evidente doppio fallo su di lui non fischiato a Vidic, ha protestato in maniera energica beccandosi anche il giallo per proteste. Un altro piccolo allarme che sicuramente a Benitez non sarà sfuggito. Rafa sa che solo con il Pipita al top in Italia il Napoli potrà puntare alla qualificazione alla prossima Champions. Nel frattempo, però, giovedì è in programma la trasferta di Europa League contro lo Young Boys. Si gioca fuori i confini nazionali, tornerà l’Higuain versione internazionale?

Corriere dello Sport

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