C’è un Benitez tradito: «Era tutto studiato, peccato per il pari»

Due gol che gli valgono il primato nella classifica dei cannonieri (6 reti), insieme con Tevez e Honda, ma che non sono serviti al Napoli per battere l’Inter. E’ questa la sintesi della notte magica di José Maria Callejon, a San Siro. Un uno-due strepitoso, che avrebbe rilanciato le ambizioni del club se solo lì dietro fossero stati più attenti a difendere le prodezze dell’attaccante spagnolo, che si dice «felice per i gol ma triste perché non sono bastati per vincere». Invece, dopo entrambe le reti, il collettivo napoletano è rimasto folgorato dalla pronta e rabbiosa reazione dell’avversario, che non s’è mai arreso ed ha sfiorato, addirittura, la vittoria all’ultimo secondo.
Sempre più goleador Mancano le reti di Gonzalo Higuain, è vero, ma il grande ritorno di Callejon sta tenendo su il Napoli. Con la doppietta di San Siro, sono sei i gol consecutivi che ha realizzato: Palermo, Sassuolo, Torino e Inter le avversarie che he hanno subito il talento. Le prodezze milanesi hanno spostato di poco la classifica ma, quantomeno, sono servite per dare continuità ai risultati: un punto a San Siro lo si accetta senza troppe discussioni, anche se c’è la rabbia di aver gettato alle ortiche una vittoria avuta in pugno per ben due volte.
Recriminazioni Non è bastato, dunque, il doppio vantaggio per piegare l’Inter. Dovrà capire, Rafa Benitez, i motivi della rimonta avversaria apparsa troppo semplice per com’è avvenuta: «E’ mancata la concentrazione nel finale, che ha causato degli errori difensivi. Peccato, per aver sprecato un’opportunità del genere», è stato il commento di David Lopez: dal suo assist è nato il secondo gol di Callejon.
Insoddisfatto Dopo il secondo vantaggio, ci ha creduto davvero, Benitez, ha iniziato a gustare l’impresa, oppure la vendetta. Ma la scarsa concentrazione dei suoi lo ha costretto ad un commento amaro. «Un allenatore non può essere soddisfatto di un pareggio, anche se giocavamo a San Siro contro una squadra forte. Ho visto cose positive, ma dobbiamo arrivare ancora al nostro livello dello scorso anno», è stato il suo primo pensiero nel dopo partita. Un calo di concentrazione sul quale dovrà riflettere e lavorare, il tecnico spagnolo, travolto dalla maggiore determinazione dell’Inter. «Eppure, abbiamo avuto una buona reazione nel secondo tempo, dopo una prima parte durante la quale siamo andati spesso in difficoltà. E’ stato un vero peccato aver preso due gol proprio pochi minuti dopo aver segnato. L’avevamo preparata così, sapevamo che l’Inter con il passare dei minuti si sarebbe allungata e ci avrebbe concesso degli spazi. Avevamo perso Gargano, ma Inler e David Lopez hanno fatto bene in fase difensiva, poi sono cresciuti e quando è entrato Jorginho abbiamo gestito meglio la palla», ha spiegato Benitez. Il presidente De Laurentiis twitta: «Ragazzi, superiamo il disappunto per non aver vinto, avete mostrato una grande determinazione».
Gol che non arriva Ancora una domenica buia per Higuain e Hamsik: i due non hanno convinto nemmeno sul piano del gioco. «Hamsik ha libertà di movimento tra le linee, certo non sempre ha trovato gli spazi, perché l’hanno marcato stretto. Il Pipita? No, non mi preoccupa che non abbia ancora segnato, i suoi gol arriveranno, tranquilli», ha concluso Benitez che da domani comincerà a preparare la trasferta di Europa League, a Berna.

La Gazzetta dello Sport

Commenti