Buchi di mercato azzurro: da Michu a De Guzman…

Da Michu e De Guzman, i due buchi neri del mercato del Napoli. Due oggetti misteriosi, presenza fin qui impalpabile, tutti e due impresentabili a Berna. Acquistati per essere due alternative in grado di non far rimpiangere i titolari finora hanno ampiamente deluso e il loro apporto è stato irrilevante. Lo spagnolo è stato acquistato per essere l’alternativa ad Hamsik, il sostituto di Pandev. Evidente la differenza rispetto al macedone, Michu è ancora completamente fuori dagli schemi e fa una fatica enorme nel ruolo alle spalle della punta centrale. L’olandese è stato acquistato come alternativa ai centrali di centrocampo ma le sue caratteristiche sono diverse, anche lui è più un trequartista e si va a sovrapporre a Hamsik e Michu. Benitez lo sta impiegando da vice Callejon a destra, ma il suo secondo esperimento a Berna contro lo Young Boys è completamente fallito dopo la prova inguardabile di Bratislava contro lo Slovan. Un’illusione il gol al Ferraris, nella partita di esordio contro il Genoa. Poi tutte prestazioni sotto tono. Le seconde linee tutte deludenti. Zapata si conferma inadeguato da vice Higuain: il colombiano ha caratteristiche diverse, protegge il pallone, lavora di sponda ma non ha i colpi del bomber. Un attaccante che fa perdere consistenza e pericolosità alla fase offensiva. Un altro passo indietro del Napoli rispetto alla scorsa stagione è rappresentato dal rendimento fin qui deludente dai reduci del Mondiale, in particolar modo di Albiol, Henrique e Ghoulam: tutti e tre difensori dal rendimento alto durante il campionato scorso e invece fin qui al di sotto del loro standard di rendimento. Lo spagnolo ha fatto quasi sempre fatica in questi primi due mesi, il brasiliano all’esordio da centrale difensivo in Svizzera si è macchiato dell’errore grave in occasione del primo gol di Hourau, il nazionale algerino ha costantemente indebolito la fase difensiva sulla fascia sinistra. Altra pericolosa involuzione è quella di Jorginho, il centrocampista italo-brasiliano, colpo di mercato a gennaio scorso e capace di innalzare il tasso tecnico del reparto è completamente sparito dai radar in questa stagione. Male anche contro lo Young Boys, partita al rientro da titolare dopo la mezz’ora finale al Mezza contro l’Inter al posto di Hamsik. E poi il Napoli sta pagandola partenza di Reina perché Rafael ha mostrato limiti di personalità e fin qui non è stato mai realmente determinante.

Il Mattino

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