Verona-Lazio 1-1: Toni risponde a Lulic, biancocelesti al terzo posto

VERONA – Si chiude in parità il posticipo del nono turno di Serie A e, a conti fatti, è un risultato giusto quello che conseguono Verona e Lazio: è l’esito di una partita bruttina, addirittura soporifera nel primo tempo, il cui unico sussulto è il fortunoso gol di Lulic. La reazione dell’Hellas, pur non veemente, è efficace e genera il rigore trasformato da Luca Toni. I biancocelesti di Pioli, in dieci per il rosso a Cavanda, riescono comunque a controllare le sfuriate degli scaligeri e portare a casa un punto prezioso senza troppi rischi: la Lazio, ora, raggiunge il gruppone al terzo posto ma anche il Verona ha motivi per sorridere, chiudendo la miniserie negativa (due sconfitte e nove gol presi tra Milan e Napoli).

LO SCIAGURATO MORAS LANCIA LA LAZIO – Pioli conferma, di fatto, la formazione che ha battuto il Torino, cambiando solo Anderson con Onazi. Massiccio, invece, il turnover attuato da Mandorlini, che sostituisce sei uomini rispetto alla disastrosa serata del San Paolo e torna all’amato 4-3-3. L’esito è convincente, perché l’Hellas sembra coprire bene il campo nel primo tempo, arginando una Lazio comunque non troppo ispirata e poco attiva sulle fasce. Appena i biancocelesti accelerano, però, la fortuna li aiuta: nel finale di frazione Candreva fallisce due buone occasioni ma si rifà crossando un pallone velenoso dalla destra, Moras lo svirgola orribilmente favorendo Lulic che, nel cuore dell’area piccola, batte agevolmente Rafael col piattone.

TONI SI SBLOCCA DAGLI UNDICI METRI – Con due cambi obbligati da problemi fisici (Jankovic e Martic fuori in favore di Gomez e Martic), il Verona torna in campo più determinato dopo il riposo. La voglia di gol di Luca Toni è evidente, ma il bomber modenese trova Marchetti su una bella conclusione in allungo mentre manca la porta di testa, su cross morbido di Hallfredsson. Il subentrato Gomez, però, trova lo spunto risolutore, rubando il tempo al già ammonito Cavanda e facendosi stendere in area: dal dischetto, Toni rompe il proprio digiuno, che durava dalla 2/a giornata, spiazzando Marchetti.

POCHI RISCHI PER MARCHETTI –
Nonostante l’inferiorità numerica, la Lazio serra le fila. Il subentrato Gonzalez arretra a fare il terzino e i biancocelesti, col possesso, riescono ad irretire l’Hellas. Il solo Nico Lopez, con un tiro a giro, impegna Marchetti prima del triplice fischio. Di fatto, è l’ultima emozione del match, perché Djordjevic spreca un pallone invitante provando un improbabile pallonetto che non trova la porta. Il triplice fischio di Irrati fissa il risultato, il primo pareggio stagionale per una Lazio che, per quanto riguarda la prestazione, può vedere il bicchiere mezzo pieno. Lo stesso vale per il Verona, che ritrova fiducia in vista dei prossimi impegni.

VERONA-LAZIO 1-1 (0-1)
VERONA (4-3-3):
Rafael 6, Martic 5,5 (1′ st Sorensen 5,5), Marquez 6, Moras 5, Agostini 6, Campanharo 5,5, Tachtsidis 5,5 (33′ st Ionita sv), Hallfredsson 6,5, Nico Lopez 6, Toni 6,5, Jankovic 6 (1′ st Gomez 6,5). (22 Benussi, 95 Gollini, 7 Saviola, 16 Luna, 20 Lazaros, 27 Valoti, 28 Brivio, 40 Gonzalez, 99 Nene’). All.: Mandorlini
LAZIO (4-3-3): Marchetti 6, Cavanda 5, De Vrij 6, Ciani 6, Radu 6, Onazi 6 (13′ st Gonzalez 6), Biglia 7, Parolo 6, Candreva 6,5, Djordjevic 5,5 (41′ st Klose sv), Lulic 6,5 (13′ st Felipe Anderson 6). (1 Berisha, 77 Strakosha, 5 Braafheid, 10 Ederson, 17 Pereirinha, 24 Ledesma, 85 Novaretti). All.: Pioli
ARBITRO: Irrati di Pistoia
RETI: pt 42′ Lulic; st 23′ Toni (rig.)
RECUPERO: 2′ e 3′
ANGOLI: 3-2 per il Verona
AMMONITI: Onazi, Martic, Cavanda, Biglia e Campanharo per gioco scorretto
ESPULSO: al 22′ st Cavanda per doppia ammonizione
SPETTATORI: 17.760.

Fonte: Repubblica

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