De Guzman, Michu e Mesto: dove sono finite le seconde linee?

Dove sono finiti De Guzman e Michu? E Mesto? Di loro si sono perse le tracce. Benitez li ha schierati a sprazzi fino a qualche settimana fa. Poi, improvvisamente spariti. In realtà, sono sempre lì a sudare, a lavorare in palestra, ad allenarsi in attesa di trovare la condizione migliore. Presto saranno in grado di poter offrire anche loro un contributo importante al Napoli. Forse De Guzman (ed anche Mesto) già dalla gara con lo Young Boys. Per Michu, invece, dovrà passare ancora qualche giorno. Ha accusato qualche problema fisico dopo l’ultima apparizione e sta seguendo un programma personalizzato di recupero. Ma Benitez conta anche su loro tre per poter far tirare il fiato a qualcuno dei titolari, anche alla luce della sfida lanciata alle prime della classifica. Più elementi saranno a disposizione (e al top della forma) e meglio riuscirà la rotazione tanto cara all’allenatore. Il segreto dello sprint sta tutto lì.

DE GUZMAN. L’olandese, anch’egli reduce dal mondiale (titolare nella semifinale per il terzo posto contro il Brasile), ha stentato a carburare. Perché inserito in un ruolo che aveva smesso di interpretrare da anni (esterno alto a destra) e anche perché il suo impiego è coinciso con un momento negativo di tutta la squadra. Neanche schierato a centrocampo è riuscito a farsi notare. Ingannevole quel gol a Genova che pure fruttò una vittoria esterna alla prima uscita in campionato. De Guzman subentrato nel finale al posto di Hamsik centrò il bersaglio d’istinto, con un inserimento a sorpresa su assist di Zuniga.
Questione di condizione atletica, il suo principale problema, ma anche di intesa con i nuovi compagni. Ma su di lui è pronto a scommettere Benitez che lo conosce fin dai tempi del Villarreal. Si tratta solo di attendere ancora un po’. Forse già da giovedì sera. De Guzman, mai impiegato nella recente striscia positiva del Napoli, smania dalla voglia di ripagare il tecnico della fiducia. Già sabato sera, dopo aver esultato in panchina per la vittoria sulla Roma, assicurava di sentirsi pronto per un’altra chance. Era in compagnia della figlioletta quando con il sorriso sulle labbra affermò:« Quanto prima offrirò anche il mio contributo». Forse già nella gara di ritorno con gli svizzeri che per lui ha il sapore di una rivincita dopo la mortificazione patita a Berna. In quella gara, uscì nei minuti finali per far posto ad Higuain.

MICHU. Forse è stato lanciato nella mischia troppo presto. Benitez aveva bisogno di far riposare qualcuno degli attaccanti ed ha accelerato i tempi dell’inserimento dello spagnolo. In effetti, Michu era reduce da una stagione piena di problemi fisici (solo 17 presenze in Premier) e necessitava di un periodo maggiore di preparazione per recuperare. Ha giocato, invece, senza incidere più di tanto. Anzi, esponendosi anche a qualche rischio di troppo. A tutti è rimasta impresso il suo imbarazzo nel districarsi in area di rigore nella gara d’andata con l’Athletic Bilbao. Era sembrato in ripresa con lo Sparta Praga ma poi ha accusato di nuovo fastidi fisici dopo la trasferta in Svizzera di Europa League. E Benitez, d’intesa con lo staff sanitario, ha deciso di fermarlo finché non avrà recuperato del tutto. Si tratta di una scommessa azzardata dal tecnico, peraltro a costo zero in quanto è in prestito. Se entro gennaio non dovesse riprendersi non è da escludere che il Napoli proceda con l’acquisto di un altro attaccante e congelare l’ex bomber dello Swansea. Ma il calciatore di Oviedo ha tenacia da vendere e vuole a tutti i costi ritornare quello di prima.

MESTO. Solo due presenze ed una manciata di minuti giocati dal difensore tanto apprezzato dal tecnico: con il Torino ed a Bratislava con lo Slovan. Ma Giandomenico Mesto, reduce da un intervento al ginocchio, vuole a tutti costi rendersi utile al Napoli che ha avuto fiducia in lui. E si sta impegnando giorno dopo giorno per rientrare. L’ex genoano sa districarsi sia a destra che a sinistra, ecco perché Benitez sta seguendo con attenzione il suo recupero. Mesto può rimpiazzare sia Maggio che Ghoulam, e non è poco specie quando inizierà anche la Coppa Italia.

Corriere dello Sport

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