ADOLFO MOLLICHELLI, giornalista, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.00, su Radio Punto Zero, con Michele Sibilla e Antonio Petrazzuolo in conduzione, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Meglio di così non poteva andare e ciò conferma quanto pensavo di questa squadra, che dovesse ancora svelare le sue carte. Non mi divertivo da tanto tempo come accaduto sabato pomeriggio. Solo il risultato è rimasto in bilico, ma gli azzurri hanno giocato rasentando la perfezione e poteva finire con un risultato davvero eclatante. Il Napoli doveva scrollarsi di dosso quella patina di incredulità per non riuscire a fare quelle cose che l’anno scorso facevano con tranquillità. Contro lo Young Boys, Benitez dovrebbe dare spazio alle seconde linee perché credo che, nonostante la figuraccia di Berna, non dovrebbero esserci problemi. La Roma, dopo il 7-1 con il Bayern e le polemiche dopo la sconfitta con la Juventus, ha sicuramente subito un contraccolpo negativo, ha perso alcune certezze fondamentali. Insigne è stato il giocatore che ha spostato gli equilibri, ha scombinato i piani difensivi di Garcia, diciamola tutta, ha scassato. Poi il resto della squadra ha suonato all’unisono, da grande orchestra, come dice il mio amico Arrigo Sacchi. Un’altra cosa che mi è restata negli occhi è stata la cavalcata inarrestabile di Koulibaly. Il rinnovo del contratto di Insigne è il giusto premio per il lavoro e il risarcimento a qualche critica esagerata, ma purtroppo, a Napoli siamo bravi a deprimere le nostre grandezze, a mangiare i nostri figli migliori”.