Koulibaly ora piace a tutti, dalla Spagna all’Inghilterra

I club della Premier League, con in testa il Manchester United, e ora il Real Madrid. Koulibaly, il gigante difensivo del Napoli, piace già da morire ai top club europei: la sua valutazione si è quadruplicata ma per il club azzurro non si muove. Blindato con un contratto di cinque anni, rappresenta il presente e il futuro del Napoli.Un tesoretto per la società, un altro giovane che a Napoli può diventare un campione come Hamisk, Lavezzi e Cavani. Il vero colpo di mercato: il Napoli ha acquistato il difensore francese di 23 anni dal Genk per tre milioni di euro. Ora Koulibaly ne vale almeno dodici e ha già grandissimi estimatori: il Manchester United e il Real Madrid, due top club mondiali.  Forza fisica, concentrazione, predisposizione all’anticipo e buona lettura tattica: un difensore completo, perfetto per la difesa a quattro ma all’occorrenza anche per quella a tre. Il Napoli ha bruciato tutti in anticipo, l’accordo ufficializzato a giugno  dopo l’intesa già virtualmente raggiunta: il lavoro del direttore sportivo Bigon e degli uomini dello scouting, Micheli e Mantovani. Ovviamente la supervisione di Rafa Benitez. Tutti d’accordo sulla scelta, un acquisto largamente condiviso. Koulibaly è partito forte già nelle amichevoli estive ed è cresciuto partita dopo partita con la prestazione al top contro la Roma. Il più impiegato da Benitez, un altro dato molto indicativo: il francese ha giocato più di tutti tra campionato e coppe. Sempre in campo in serie A, undici presenze su undici e 1043 minuti. Tra Champions ed Europa League cinque partite piene su sei, ha saltato solo la sfida contro lo Young Boys in Svizzera, quella del disastro azzurro. Uno stakanovista, ancora più di Callejon, il fedelissimo spagnolo di Benitez. Grande professionalità mostrata già durante l’estate quando studiò il calcio di Rafa in vacanza e anche atleticamente si fece trovare al top al ritiro a Dimaro. La più bella  sorpresa del campionato di serie A, le sue prestazioni non sono passate inosservate a Deschamps che potrebbe pensare a lui per le prossime convocazioni della Francia in vista degli Europei del 2016. Con l’under 20 transalpina mise insieme undici presenze, ora aspetta il grande salto nella nazionale maggiore. Decisivo per lui il trasferimento in Italia, non ha accusato il trauma del passaggio dal torneo belga alla serie A. Subito protagonista in campionato, tra i migliori anche in avvio quando tutto il Napoli ballava. E ora che la squadra gira di nuovo a mille brilla ancora di più: il leader della difesa è lui, la sua forza straripante ha contribuito alla crescita di Albiol, il campione spagnolo che si era smarrito nei primi due mesi azzurri. Incedile Koulibaly, il nuovo Napoli sarà costruito in difesa intorno a lui.

Il Mattino

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