Give me five, Higuain sempre in gol nelle ultime cinque partite

GIURIA POPOLARE. E pure il bacio della giuria popolare, di una città al suo piede: il destro. Higuain story. La prepotenza ammaliante e illusoria col Bilbao. Il rigore con esultanza raggiante con lo Sparta e un attimo appena per entrare e dare una testata allo Slovan. L’Europa, tutta (!), la sua dimensione. Col campionato che s’è fatto invece attendere, troppo. Un tabù inspiegabile lungo due mesi. Settimane di un nulla zeppo però di giocate, passaggi decisivi e rabbia per quel gol che non arrivava. Neanche su rigore. Poi Pipita. Lui. E a modo suo. Devastante. Tripletta col Verona. Gol, pallone a casa firmato da tutti i compagni e il sorriso di De Laurentiis nello spogliatoio del San Paolo. Higuain l’oro di Napoli. Tanto vale, quanto pesa. E il suo talento, lui, lo fa pesare in campo. Tre reti all’Hellas…Magna Higuain. Grande. E così pure a Bergamo. Stop spalle alla porta e girata in una zolletta di prato. Coefficiente di difficoltà, altissimo. Perché a lui è così che piace. E infatti dal dischetto, gliel’aveva preso Bardi e se l’è fatto parare anche da Sportiello. Ci voleva la Roma per riscattarsi. Gli aveva già fatto gol nel giorno del ritorno di Maradona al San Paolo. Serviva un gol speciale per celebrarne la ricorrenza. Una girata volante. Un gesto da copertina album Panini. Alla Parola, per intenderci. Anzi, che la togliesse: la parola e il fiato. Higuain show. Bene bravo, bis, a Firenze. Determinante. Come deve e può esserlo lui. Sempre. Senza sosta. E anche dopo… Viaggio in nazionale, ritorno e gol col Cagliari. Il settimo in cinque giornate di fila. Alla Samp un po’ di ansia sarà venuta… Il Pipita è già sull’8volante.

Corriere dello Sport

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