Parma, Ghirardi e il giallo della cessione: “Per me la trattativa è chiusa”

PARMA – La telenovela attorno al futuro del Parma non è conclusa. Dopo il giallo del nuovo organigramma prima apparso e poi rimosso dal sito ufficiale del club, Tommaso Ghirardi ha dichiarato di considerare chiuso l’affare per il passaggio di proprietà e annunciato che non sarà presente alla conferenza di questa sera durante la quale dovrebbe essere presentata la nuova compagine societaria. “Questa conferenza – ha detto ai microfoni di ‘Radio Parma’ – è stata convocata da coloro che hanno perfezionato un accordo per la cessione delle azioni di Eventi Sportivi S.p.A., la controllante del Parma Fc. Io non sono mai stato invitato, resto dell’opinione che ci debbano essere i tre esponenti del nuovo organigramma, ovvero Pietro Doca, Fabio Giordano e Pietro Leonardi”.

Per Ghirardi è tutto fatto: “Per me la trattativa è chiusa – ha tuonato l’imprenditore bresciano – Ieri sera alle 23 sono stato informato della volontà da parte degli azionisti di riferimento di portare avanti l’accordo preso martedì davanti al Notaio. Se non verranno rispettati gli accordi, cosa che non mi auguro, sono pronto a piegarmi la schiena, con trasparenza e professionalità, per risolvere tutte le problematiche. Se i nuovi azionisti faranno marcia indietro, state tranquilli che la conferenza la organizzerò io, con il notaio e con gli avvocati, perché qui non ci sono nè segreti, nè falsità”.

“NON POSSO ESSERE DIVENTATO UN DELINQUENTE E UN INCAPACE IN DUE MESI” – Ghirardi ha anche parlato del dietrofront di Doca, che ieri ha annunciato la sua assenza, salvo poi diventare possibilista questa mattina (“Non escludo di poter accettare l’incarico di vicepresidente e pertanto di essere presente alla conferenza stampa”): “Credo proprio che questo problema debba risolverlo con i propri azionisti di riferimento. Non ho trattato con lui la cessione, lui è solo la persona di fiducia di un gruppo imprenditoriale solido ed importante nel panorama europeo, del quale ho controllato e verificato personalmente la solidità: più di questo non potevo fare – ha proseguito Ghirardi -. Ripeto, se dovessero fare marcia indietro lavorerò giorno e notte per dare un futuro a questa gloriosa societa’”.

L’imprenditore bresciano non ci sta a passare come unico colpevole della situazione: “Da due mesi i giornali nazionali stanno sparando bombe su di me e sul Parma, ma io non sono mai scappato. Capisco che i tifosi siano arrabbiati. Mi dispiace molto, ma sto cercando di riacquistare la loro fiducia. Il Parma è parte della mia vita, ci ho messo anima, corpo, denaro e non posso essere diventato un delinquente ed un incapace in due mesi. Il ricordo più bello? Il raggiungimento dell’Europa League, lo scorso anno. Quello più brutto? Il fatto che ci sia stata rubata. E’ stato un furto, una rapina, e lo ripeterò per sempre”.

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Protagonisti:
tommaso ghirardi
Fonte: Repubblica

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