Inter, a pranzo per Lavezzi ma la svolta non arriva

Un pranzo interlocutorio, ma le porte non sono del tutto chiuse. Ieri Inter e Psg si sono incontrate a pranzo a Marrakech. Il menù viene descritto come variegato, ma la portata principale era Ezequiel Lavezzi. Attorno al tavolo – a margine di un pranzo ufficialeì all’hotel Royal Mansour con i dirigenti marocchini che ospitavano l’amichevole di ieri sera –, i d.g. di Inter e Psg Marco Fassone e Jean Claude Blanc. Con loro anche il d.t. nerazzurro Piero Ausilio e il d.s. dei francesi Olivier Letang. Si è parlato un po’ di tutto, comprese le strategie dei due club, ma sul fronte Lavezzi le notizie non sono state così incoraggianti.

INCEDIBILE CON RISERVA L’Inter ha ribadito l’intenzione di voler prendere subito il Pocho. Il Psg ha risposto di non ritenerlo tra i cedibili. Ma poi ha concesso che un problema esiste (previsto un faccia a faccia venerdì a Parigi), visto il gelo con Laurent Blanc, i tentativi falliti per rinnovare un contratto in scadenza nel 2016. E pure l’ultima querelle, con il Pocho atteso in Marocco entro lunedì e invece pizzicato sabato notte a una festa in Uruguay. Ora scatterà una multa, ma non per questo il club sembra intenzionato ad assecondarne la voglia di cambiare aria. Il Psg non è club che cede facilmente né ha bisogno di soldi, soprattutto se sono pochi e dilazionati nel tempo. Come da formula che sarebbe gradita all’Inter, con un prestito a gennaio e obbligo di riscatto a giugno. L’Inter resta dunque alla finestra, anche se continuerà a spingere contando sulla volontà di Lavezzi. E ieri sera Laurent Blanc ha ammesso: «Prenderemo provvedimenti per il suo ritardo, come per quello di Cavani. Sono in partenza? Non lo so, oggi non posso dire nulla».

La Gazzetta dello Sport

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