ROMA – Gervinho si prepara a salutare la Roma per qualche settimana, al pari del maliano Keita, per recarsi in Guinea Equatoriale e disputare, con la maglia della sua Costa d’Avorio, la Coppa d’Africa. L’attaccante giallorosso è molto motivato, con l’obiettivo di vincere con la sua Nazionale, già dal torneo che sta per iniziare, per poi andare a caccia dello scudetto con la Roma: “Nel 2015 mi auguro una stagione piena di successi – dice Gervinho – per la Roma come per la mia Nazionale magari in Coppa d’Africa”.
“A ROMA MI SENTO BENE” – “Ho imparato molto in Italia – ammette l’ex attaccante dell’Arsenal – forse un po’ meno la lingua anche se ormai la capisco, soprattutto però ho imparato la passione di vivere che hanno gli italiani. Anche a livello calcistico, ho imparato a conoscere meglio i miei compagni di squadra, i tifosi. La cosa più importante e bella è che qui a Roma, in Italia, mi sento bene, e mi trovo a mio agio con tutti”.
“SERIE A PIÙ DIFFICILE DI QUANTO SEMBRA” – La complessità del nostro campionato ha sorpreso l’attaccante di Garcia: “Il calcio italiano e quello inglese sono completamente diversi – spiega Gervinho – Dall’Inghilterra ho imparato molto, diciamo che probabilmente in Premier League è più difficile giocare contro le piccole squadre che non contro le grandi, e questo perché lì giocano tutti a un ritmo altissimo, sempre con la massima pressione. In Italia invece forse è il contrario, però il campionato è molto difficile a livello tattico e, nel complesso, è molto più complicato di quanto si possa pensare”.
“AFRICA È PARTE DI ME” – Ora, però, Gervinho è concentrato sulla propria nazionale, soprattutto per il profondo legame che sente con la terra d’origine: “L’Africa per me significa tantissimo, è parte di me e del mio cuore. Sono africano e sono fiero di esserlo – confessa l’attaccante della Roma – Essere africani significa principalmente avere gioia di vivere e questo fa veramente parte di me. Da bambino ho avuto qualche difficoltà in Costa d’Avorio, ma nel complesso sono felice di essere cresciuto lì, ora le cose vanno molto meglio anche grazie a un nuovo Presidente che con le giuste riforme sta provando a migliorare il Paese”.
PIACE KEVIN MENDEZ – Intanto, a Trigoria si lavora sodo. La dirigenza è alle prese con le trattative di mercato: il nome caldo è quello del giovane attaccante Kevin Mendez (classe ’96, del Penarol), che da poco sarebbe entrato in possesso dello status da comunitario e per il quale i contatti sarebbero già ben avviati. Aspettando rinforzi, Rudi Garcia ha fatto svolgere una partitella a campo intero ai giocatori che già ha a disposizione. Nella gara, giocata a ranghi misti, il 3-2 finale è stato sancito dalle reti di Iturbe, Ferri, Strootman (doppietta) e un autogol. Assenti solo Balzaretti e Maicon, impegnati entrambi col lavoro differenziato.
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