De Guzman la novità tattica, oscurato Hamsik

napoli-genoa de guzman gol fallitoArrivano in trentamila, mica male per un freddo lunedì di gennaio. Il Napoli li riceve con un annuncio che crea un’atmosfera: gli abbonati pagheranno solo un euro il 4 febbraio per la sfida con l’Inter nei quarti di Coppa Italia. Un inatteso cenno di cortesia che rivela due strategie: la società vuole recuperare il pubblico in un clima di cordialità, Benitez invece punta a rivincere il trofeo oltre alla Champions, per elevare il bilancio del suo biennio. La quarta vittoria in 5 gare conferma l’energico rilancio e il suo impegno. Vittoria che non svilisce qualche svista dell’arbitro, ma il dominio del Napoli è incontestabile, mitigato solo troppe conclusioni svagate. Alla Champions pensa anche il Napoli, quindi. Gli offrono il terzo posto in solitudine i risultati della domenica ma anche un Genoa tatticamente scriteriato, per un eccesso di vanità. Il suo 3-4-3, condizionato forse dal gol di Higuain, è una costruzione velleitaria che lascia troppi varchi aperti. Eccessiva la distanza tra la difesa a tre e gli esterni del quartetto di centrocampo, lo spento Edenilson e Antonelli. Un contropiede umiliato dall’imperfetta conclusione di De Guzman dovrebbe far scattare l’allarme nel Genoa: il Napoli affonda morbido in spazi liberi. Un’apertura di Hamisk con un diagonale dalla destra spalanca tutto il settore sinistro davanti a De Guzman. È solo uno degli intollerabili errori di un Napoli che prevale nel primo tempo, senza raddoppiare. Gasperini nulla cambia. De Guzman ridimensiona Mertens nel confronto: non ha le sue accelerazioni frenetiche, ma una sapiente mobilità che lo porta in area nei posti e negli attimi cruciali. La sostituzione con Gabbiadini nulla toglie al positivo giudizio. Ma Gasperini pur concedendo questa chiave tattica al Napoli ne trova una tutta sua. Si accorge che il Napoli non protegge la difesa, come gli riuscì contro la Lazio. Non c’è Gargano ma Inler, che non fa schermo ma cede alla sua voglia di gol. Lascia quindi libero un rivale di ingegno sicuro: Bertolacci che coordina il gioco con Falque, Rincon e Perotti. Il Genoa infila anche Niang nella ripresa, ritirando la punta centrale, il greco Fatfitzidis, scollegato dal resto della squadra. Bertolacci confeziona il pareggio offrendolo al sinistro di Iago Falque, esterno alto di buona tecnica ma noto in Spagna solo per essere il figlio di una senatrice del Psoe, la vivace Carmela Silva. Non sfugge al Genoa neanche l’altra lacuna del Napoli: protetti male i difensori centrali, soprattutto Koulibaly non si stacca in avanti per piombare sul portatore di palla. Sfugge invece a Benitez quanto sia inutile Hamsik e stanco Inler, inserisce Britos per l’affaticato Strinic, manda Zapata a rilevare Higuain per un applauso tutto suo, nella serata dei due gol. È in forma e si avvale dell’eclettico De Guzman quanto di Callejon. Quanto vale Higuain, se ritrova accanto a sé lo smarrito Hamsik?

Antonio Corbo per La Repubblica

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