Le pagelle de Il Mattino: Pipita scatenato, è lui il bomber del lunedì

napoli-genoa esultanza secondo gol higuainRafael 6: La palla di Iago Falque s’infila nell’angolino e il portiere ha anche la visuale coperta. Per prenderla si sarebbe voluta una grande spinta sulle gambe. Nel primo tempo fa correre un brivido con un rinvio sbagliato ma rimedia su Antonelli. Ottima una parata sullo stesso esterno genoano.

Maggio 6: Tiene bene la posizione, guadagna qualche punizione con mestiere anche se sbaglia qualche appoggio di troppo. La sua presenza a destra però è essenziale per la difesa a quattro di Benitez, un veterano del gruppo a scadenza di contratto che sta dimostrando partita dopo partita grande professionalità.

Albiol 6: Lo spagnolo governa il reparto con giudizio anche se il Genoa riesce troppo nel cuore dell’area di rigore. Rispetto a inizio stagione appare sicuramente più convinto. La sua esperienza nel Real Madrid e nella Spagna è fondamentale per il reparto difensivo azzurro.

Koulibaly 6,5: Partenza diesel del centrale francese, con il passare dei minuti cresce di livello e d’intensità in ogni intervento e riesce a liberare diverse situazioni complicate. Un paio di volte entra con decisione nell’anticipo ma non viene lanciato nello spazio dai compagni. Ammonito, salterà la trasferta con il Chievo.

Strinic 6,5: Terza partita in sette giorni. Niente male per il difensore croato arrivato a inizio gennaio dal Dnipro e che era rimasto fermo un mese a dicembre per infortunio. Terzino di ruolo, conferma una buona attenzione difensiva e la capacità di lanciarsi negli spazi con disinvoltura. Deciso nei contrasti, buona intensità.

David Lopez 6: Lo spagnolo è quello che regge di più a centrocampo anche se alla distanza accusa un leggero calo. In fase di non possesso è chiamato a fare da schermo protettivo davanti alla difesa a quattro, quando il pallone è gestito dal Napoli dovrebbe migliorare nelle verticalizzazioni. Diligente anche se senza particolari guizzi.

Inler 5: Lo svizzero torna titolare dopo diverse settimane e si vede. Partita sottotono, a ritmi bassi e con troppe imprecisioni nei passaggi. Sbaglia verticalizzazioni e gli riesce poche volte l’intuizione giusta. Lontano dalla migliore condizione, ha bisogno di giocare con continuità per tornare sugli standard abituali.

Callejon 6,5:Una gran palla a Higuain, suo il tiro respinto da Perin per il colpo vincente del Pipita. Una traversa nel secondo tempo e altre giocate importanti che impegnano la difesa genoana. Non riesce a segnare ma sicuramente dimostra di essere sulla strada giusta. E poi assicura il solito grande contributo difensivo.

Hamsik 6: Comincia piuttosto bene, con qualche buona intuizione e la palla magistrale non concretizzata da De Guzman. Dimostra una buona vivacità all’inizio, poi cala un po’con il passare dei minuti. Peccato per l’occasione non concretizzata nel primo tempo quando calcia alto il destro da ottima posizione.

De Guzman 5,5: L’olandese sbaglia due palle gol importanti, grave soprattutto quella del primo tempo. Però la sua presenza in campo si conferma essenziale per gli equilibri di squadra perché riesce a tenere uniti centrocampo e attacco. Caratteristiche fondamentali in questo momento per il 4-2-3-1 di Benitez.

Higuain 7,5: Il Pipita è scatenato, si conferma bomber del lunedì, adesso sono otto le reti segnate nel primo giorno della settimana. Si avvicina a una sola lunghezza da Tevez e dimostra di attraversare un momento di forma brillante. Scatenato, una furia, lotta su ogni pallone con una voglia di vincere straordinaria.

Gabbiadini 5,5: Gioca gli ultimi venticinque minuti ma non riesce ad incidere più di tanto. Per l’ex sampdoriano c’è bisogno di un po’di tempo per entrare al top nei meccanismi di gioco di Benitez. Avrà tante possibilità per lasciare il segno, il Napoli impegnato ancora su tre fronti giocherà ben sette partite a febbraio.

Britos s.v: Gioca gli ultimi cinque minuti al posto dello stremato Strinic. L’uruguaiano si conferma jolly difensivo e quest’anno ha dimostrato grande applicazione riuscendo a migliorare il suo rendimento. Un elemento sul quale Benitez ha svolto indubbiamente un lavoro importante soprattutto a livello psicologico.

Benitez 6,5: Vittoria sofferta ma importantissima. Successo caratterizzato da un sospetto fuorigioco sul primo gol di Higuain e dal rigore generoso sul Pipita. Questa volta gli episodi hanno girato a favore degli azzurri ma la vittoria per il numero di palle gol costruite è da considerare sicuramente meritata. C’è però da migliorare la precisione nel tiro e bisogna evitare di concedere troppe palle gol agli avversari, questo l’ultimo passo necessario per il definitivo salto di qualità.

Il Mattino

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