Napoli-Udinese 3-1: gli azzuri non si fermano, quarta vittoria consecutiva

NAPOLI – Il Napoli ingrana la quinta e supera la coriacea Udinese in piena emergenza. Con la quarta vittoria di fila, la quinta se si considera anche la qualificazione in coppa Italia, la squadra di Benitez – pur con una prova in chiaroscuro – risponde a dovere al successo esterno della Roma e rimane in orbita secondo posto.
La Coppa Italia ha dimostrato che l’Udinese ha le carte in regola per mettere in difficoltà il più forte avversario. Eppure il Napoli parte bene, sfruttando evidentemente le remore degli ospiti, alle prese con tantissimi problemi. Stramaccioni si è dovuto inventare Piris, davvero un tuttofare, come terzo di difesa, per ovviare alle assenze. Davanti poi non c’è il totem, Di Natale, né quel Kone che rappresenta la bestia nera dei campani. Udine, insomma, sembra un po’ avvilita. E il napoli costruisce su questo timido approccio il suo doppio vantaggio. Elementare il vantaggio, Mertens chiede triangolo ai piedi sapienti di Higuain, sul passaggio di ritorno vince un rimpallo e infila con un bellissimo diagonale angolassimo. Poi c’è il fattore Gabbiadini. Fa bene Benitez a confermare il bergamasco che è in periodo di fertilità offensiva. Fa bene, anzi benissimo, Manolo ad andare a ricevere, ancora in posizione di centravanti, sfruttando gli spazi che gli offre un Higuain grande in ogni settore, il pallone di Hamsik per fulminare Karnezis prima che possa abbozzare l’uscita. Due a zero. Goleada? Piedigrotta? Macché. Udine ha orgoglio, si aggrappa al più giovane e più talentuoso, Allan, che ha tigna e fame. Il giovane brasiliano – che qualcuno vorrebbe al Napoli il prossimo anno – diventa padrone assoluto della scena, spingendo i suoi colleghi di reparto a prendere il dominio delle operazioni. Allan dicevamo, si carica la squadra in spalla, confeziona in un paio di minuti un tiro dal limite che si infrange quasi all’incrocio, toccato da Rafael. Poi serve un pallone al bacio per Thereau che vince il corpo a corpo con Britos e approfitta dell’uscita inopportuna di Rafael per scavalcarlo con un morbido pallonetto. Due a uno, Udine domina le operazioni, sale in cattedra anche Guilherme, anche per la prova a dir poco “timida” della coppia Inler e Gargano. Widmer ha la migliore occasione per firmare sotto misura il clamoroso aggancio, ma alza la mira.

Udine veste panni un po’ osee, dietro, ma non rischia più nulla fino al riposo. Nel secondo tempo Benitez chiede più attenzione ai suoi, ha bisogno di maggiore sostegno degli avanti al reparto centrale, messo in serie difficoltà dalla pressione ospite. La risposta gli arriva subito. Il match in mezzo si fa più equilibrato, un po’ per il sacrificio del reparto offensivo campano, molto per la fatica spesa dagli ospiti. Allan non può continuare a fare gli straordinari, sarebbe uno dei supereroi della Marvel. Benitez fa le solite staffette Gabbiadini-Callejon e Gargano-Jorginho, ma mete più energia a centrocampo con De Guzman che rileva Mertens.

Sta di fatto che Udine pian piano si spegne, l’autogol sfortunato di Thereau (punizione dal limite di Mertens originata da un fallo su Callejon in sospetta posizione di fuorigioco) ha un effetto taglia-gambe per i friulani. C’è uyno scampolo di partita offerto anche a Perica, talento croato seguito dal Chelsea chiamato a sostituire nelle attese quel Muriel finito a Genova. Rafael deve solo alzare in angolo una punizione potente e centrale di Fernandes, mentre dalla parte opposta De Guzman chiama in causa Karnezis. Non c’è l’aria frizzantina della prima parte,  ma è umano dopo 45′ giocati ad altissimo livello e dispendio.

NAPOLI-UDINESE 3-1 (2-1)
NAPOLI: Rafael 5,5 – Maggio 5,5, Albiol 6, Britos 5,5, Ghoulam 6 – Gargano 6 (82′ Jorginho sv.), Inler 5,5 – Gabbiadini 7 (55′ Callejon 6), Hamsik 6,5, Mertens 7 (66′ De Guzman 6,5) – Higuain 6,5. All. Benitez
UDINESE: Karnezis 6 – Heurtaux 6, Danilo 6, Piris 7 – Widmer 5,5, Allan 7, Hallberg 5,5  (62′ Aguirre 5,5), Guilherme 6,5, Pasquale 6 – B. Fernandes 6.5 (78′ Perica 6), Thereau 6,5 (87′ G. Silva sv.). All. Stramaccioni
ARBITRO: Di Bello 5,5
RETI: 8′ Mertens, 21′ Gabbiadini; 27′ Thereau; 59′ Thereau (autogol)
NOTE: recupero: 2′ e 4′. Ammoniti: Mertens, Higuain, Heurtaux, Pasquale, Allan e Hallberg.

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Fonte: Repubblica

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