Dimenticare Palermo. Benitez cambia, fuori Rafael e la difesa

chievo-napoli BenitezPaga il conto Rafael Cabral, anche se per Benitez non si tratta di un provvedimento punitivo. «Contro il Trabzonspor giocherà Andujar, perché lavora bene e merita il suo spazio: lo avevamo già deciso dopo l’ultima partita della fase a gironi con lo Slovan Bratislava. Non c’entra quello che è successo a Palermo», ha detto alla vigilia il tecnico spagnolo, cercando di mascherare con la diplomazia la dolorosa bocciatura del titolare brasiliano. Ma la staffetta tra i pali in Turchia, nella andata dei sedicesimi di finale d’Europa League (fischio d’inizio alle 19 italiane), ha l’aria di non essere occasionale. «Sceglierò di volta in volta chi mandare in campo. Se entrambi i portieri faranno bene, continuando a impegnarsi, allora avrò un problema che affronterò volentieri», ha ammesso infatti con maggiore sincerità Rafa, azzerando ufficialmente le gerarchie rispettate finora. Non si faranno più eccezioni, insomma. Neppure per il discusso numero uno, che era sempre stato difeso in precedenza. Non stavolta: la legge è uguale per tutti. «La competizione tra i giocatori è fondamentale». Il ko in Sicilia ha fatto perdere la pazienza a Benitez, anche se il tecnico non se l’è presa solo con Rafael. «Dopo Palermo ero molto arrabbiato: non mi è piaciuto perdere in quel modo, dopo sei vittorie di fila. Abbiamo pagato gli errori difensivi». Il turn over di stasera a Trebisonda avrà dunque un sapore punitivo. Oltre ad Andujar, promosso tra i pali, ci saranno infatti molte altre novità. Koulibaly dovrebbe rigiocare nella posizione di terzino destro, con Henrique al centro della difesa e Ghoulam sulla sinistra. In mezzo al campo largo a Inler e Gargano. L’attacco sarà invece formato da Gabbiadini (al debutto assoluto nelle Coppe), De Guzman, Mertens e Higuain, preferito a Zapata. «Gonzalo ha più chance di giocare degli altri, perché è squalificato in campionato». Hamsik non si è invece ripreso del tutto dall’infortunio e andrà in panchina, per non correre rischi. Benitez si aspetta una battaglia. «Abbiamo visto tante partite del Trabzonspor in tv, è una squadra che gioca con molta intensità, anche se ha perso qualche giocatore per infortunio. Ma contro di noi avranno delle motivazioni speciali». Rafa proverà però a far pesare la sua tradizione positiva contro le squadre turche, nelle Coppe. «Le ho già battute due volte, in passato: per quello che valgono i precedenti». Memorabile l’8-0 al Besiktas del 2010, quando lo spagnolo guidava il Liverpool. Fu una goleada storica («Record per l’Europa League») e a Trebisonda la ricordano con timore. «Infierimmo, certo: non bisogna fermarsi, si cresce così», gonfia il petto il tecnico, alla sua gara internazionale numero 158. L’aria di Coppa esalta Benitez che al suo sbarco in Turchia ha subito ritrovato il sorriso. «Prima delle partite sono sempre di buon umore, l’importante è esserlo anche dopo». Dipenderà dalla capacità di reazione del Napoli, dopo la figuraccia a Palermo. Rafa ci terrebbe a ipotecare la qualificazione già nel primo round con il Trabzonspor. «Un risultato positivo nell’andata può aiutarci, altrimenti dovremo fare uno sforzo maggiore nel ritorno al San Paolo». Niente programmi a lunga scadenza, però: si naviga a vista. «Ora il nostro traguardo è superare il turno e passare agli ottavi. So che non bisogna mai parlare troppo. Ci sono tante squadre forti, ho vinto due volte l’Europa League e so che è una competizione dura». Benitez è sicuro però che il suo Napoli sarà all’altezza. «Abbiamo fatto dei test e la squadra sta bene. Siamo sulla strada giusta». Gli azzurri dovranno cavarsela da soli: i 325 tifosi annunciati al seguito rischiano di essere bloccati dalla tempesta di neve su Istanbul. Il maltempo ha imposto anche il cambio di arbitro: con il russo Bezborodov che ha preso il posto del portoghese De Sousa. La Turchia è nella morsa del gelo, ma allo stadio di Trebisonda (25 mila biglietti venduti e tutto esaurito) farà caldissimo. Intanto De Laurentiis e il Napoli hanno patteggiato 16 mila euro di multa per i tweet di protesta contro gli arbitri dopo la sconfitta con la Juve.

La Repubblica

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