Zapata-Hamsik, urla Napoli. Ora la Roma è a soli 3 punti

zapata-hamsikAdesso sì che la Roma è più vicina. Sono soltanto tre i punti che separano il Napoli dal secondo posto e l’aggancio non è più impossibile. E se dovesse riuscire nel giro di qualche settimana, allora tutto potrebbe risolversi nello scontro diretto in programma il 4 aprile, all’Olimpico. Un successo prezioso, che serve per tenere a distanza anche Fiorentina e Lazio, interessate al terzo posto e, dunque, alla possibilità di accedere alla prossima Champions League.
POTENZA ZAPATA Ha avuto un protagonista assoluto, la gara col Sassuolo: Duvan Zapata. La cui forza fisica ha travolto la difesa emiliana. In area, è stato incontrastabile, ha prevalso sia su Bianco, subentrato all’infortunato Cannavaro, sia su Acerbi. Entrambi sono stati sopraffatti dalla resistenza dell’attaccante colombiano in occasione del primo gol napoletano, al 16’ del secondo tempo, che ha restituito certezze all’intero collettivo, apparso impacciato e poco reattivo per l’intero primo tempo. C’era qualche perplessità per l’assenza di Gonzalo Higuain, che ha dovuto scontare un turno di squalifica. Ma l’azione travolgente di Zapata ha reso tutto più semplice, nessuno ha rimpianto il Pipita, che tornerà in campo contro il Trabzonspor, giovedì, nel ritorno dei sedicesimi di Europa League.
DIFENSORI K.O. Dopo venti minuti, Di Francesco è costretto a rivoluzionare la difesa per gli infortuni di Antei (ginocchio distorto dopo un contrasto con Zapata) e di Paolo Cannavaro (problema muscolare): al loro posto subentrano Biondini e Bianco. Rafa Benitez, invece, propone Gabbiadini sulla destra, dal primo minuto, mentre sulla fascia mancina dirotta Callejon. Non è fluida la manovra napoletana, Hamsik sbaglia diversi appoggi anche se più di tutti cerca la conclusione. È bravo Consigli (20’) a deviargli il diagonale di destro, mentre è Zapata a mancare il tocco sotto porta (41’) sul cross del centrocampista slovacco.
POCO GABBIADINI Stavolta si è limitato a stare largo sulla fascia, l’ex sampdoriano. La presenza di un attaccante centrale, come Zapata, gli ha impedito di accentrarsi: il colombiano ha caratteristiche diverse da Higuain il cui movimento favorisce gli inserimenti dei compagni. Al di là di Zapata, la fase offensiva ha vissuto di pochi spunti, impoverita anche dall’involuzione di José Maria Callejon il cui stato di forma non è al massimo. Il vantaggio, tuttavia, arriva da un’azione forzata di Zapata, che di fisico ha superato Bianco e Acerbi prima di battere Consigli.
RIECCO HAMSIK Ci ha provato per tutto il primo tempo, il capitano, ma le sue conclusioni sono state imprecise. È andata meglio nella ripresa, quando Zapata lo ha assistito in occasione del secondo gol (25’): il suo destro a giro non ha lasciato scampo a Consigli. Se Zapata è arrivato a quota 5 gol in campionato, il centrocampista slovacco ha ritrovato la rete dopo quasi quattro mesi. L’ultimo gol infatti, l’aveva realizzato alla fine di ottobre, una doppietta, contro il Verona. Un doppio vantaggio difeso alla grande da Mariano Andujar, preferito a Rafael dopo essere stato titolare anche a Trebisonda, in Europa League. Il portiere argentino è stato deciso nel comandare la difesa e quando Magnanelli ha tentato di sorprenderlo da lontano, è volato all’incrocio dei pali per deviare il pallone in angolo. Momenti di pura esaltazione, insomma, per tutto l’ambiente. Adesso che la Roma è lì, a tre punti, da queste parti ci credono eccome nel sorpasso. Prima del campionato, però, ci sono altri due impegni che Benitez non vuole trascurare: l’Europa League, con gli ottavi di finale praticamente acquisiti — dopo il 4-0 in Turchia in casa del Trabzonspor —, e la Coppa Italia, con la semifinale contro la Lazio in programma all’Olimpico il mercoledì 4 marzo. Perché Benitez vuole confermarsi il re di Coppe.

La Gazzetta dello Sport

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