Europa League da record, agli ottavi 5 italiane. Ora evitiamo Zenit e derby

Europa-LeagueManita! Il semestre di presidenza italiana, finito a dicembre per la politica, è stato prolungato. Sedici squadre ancora vive e cinque bandierine sono in Italia: Roma, Napoli, Fiorentina, Inter, Torino, in ordine di classifica. Non era mai successo, perché al massimo avevamo avuto 4 squadre agli ottavi nel 1988-89 e nel 1990-91. Bella prova, piccola Italia: sei in crisi ma sai lottare e, per gli animi matematici, ora abbiamo il 31% di possibilità di vincere l’Europa League. Le spagnole sono due (Siviglia e Villarreal), come le russe (Zenit e Dinamo Mosca) e le ucraine (Dinamo Kiev e Dnipro). Completano il tabellone del Risiko una tedesca (Wolfsburg), un’inglese (Everton), un’olandese (Ajax), una turca (Besiktas) e una belga (Bruges). Siamo più noi di tedeschi, inglesi e spagnoli messi assieme.
DA EVITARE L’Uefa intanto con il sorteggio va di fretta: tutti a Nyon e palline che gireranno all’ora di pranzo. Si pesca alle 13, in diretta su Mediaset Italia 2 e Premium Calcio dalle 12.45. Si giocherà il 12 e il 19 marzo e questo è un sorteggio selvaggio, la soluzione più divertente perché vale tutto: i derby sono accettati e non esistono teste di serie. L’eliminazione del Liverpool ha reso la coppa italo-centrica. Oltre il numero di squadre, conta la qualità. Si può dire? Si può dire: Napoli e Roma sono le logiche favorite. Lo Zenit di Villas Boas è un’ottima squadra, ha 41 punti dopo 17 giornate in Russia – primissimo – e tanti campioni in rosa: Hulk, Salomon Rondon, Witsel, Kerzhakov, Danny, Garay, Javi Garcia, anche Criscito. Però gioca in un campionato meno allenante e ha qualcosa in meno delle nostre. Stessa conclusione per il Wolfsburg, secondo in Germania a -8 dal Bayern e a +10 sul Gladbach, terzo. In rosa Schürrle, De Bruyne, Dost, Ricardo Rodriguez a spingere a sinistra. Niente male ma le nostre hanno Higuain, Pjanic, Shaqiri, Gomez. Niente paura.
DA PRENDERE I comandamenti allora dicono «primo, evitare i derby», «secondo, lasciare che Zenit e Wolfsburg giochino tra loro». Il resto è supposizioni. Bruges e Dnipro sembrano le più deboli, il Besiktas fa paura solo per l’ambientino di Istanbul e per il trofeo di guerra conquistato qualche ora fa: il Liverpool. Probabile allora che qualcuno vada a Est – occhio alla Dinamo Kiev allenata da Rebrov, l’ex gemello di Shevchenko – e che ci sia una nuova sfida con Spagna o Inghilterra. Il Siviglia è campione in carica ma la più misteriosa è l’Everton. In Premier è dodicesimo e ha vinto solo una partita nelle ultime dieci ma in blu giocano Mirallas, Jagielka, Naismith, soprattutto Lukaku. Eviteremmo.

La Gazzetta dello Sport

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