IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA – Kalidou Koulibay, Un Babbo Natale fuori stagione

koulibaly sparta praga-napoliChe la trasferta di Torino non fosse cosa semplice per il Napoli, come non lo sarebbe stata per chiunque in un periodo come questo, in cui ai granata sembra andare tutto a gonfie vele tanto da far dichiarare al tecnico Ventura di aver vissuto la settimana più bella della sua carriera,  lo si sapeva … Ma non si credeva che i fantasmi di quella difesa combinaguai dovessero così presto tornare a tormentarci. Ma il Napoli questo è, l’ho detto, l’ho ripetuto e torno a ripeterlo oggi … Folle, intermittente, irresponsabile e anche un po’ immaturo, capace di straordinarie imprese ma capace anche di perdersi … di smarrirsi nel momento clou, in cui è vietato sbagliare per stabilire una volta su tutte che quella personalità tanto auspicata non è più utopia ma realtà. Abbiamo più volte ribadito ciò, e nel corso della presente stagione, e nel corso di quella passata: il Napoli spesso vien meno nei momenti cruciali dimostrando di non riuscire a scalare quell’ ultimo gradino che lo separa dall’ essere considerato a tutti gli effetti una “grande” … Ed è inutile e inopportuno anche l’ atteggiamento di chi, con fare puerile, innalza con la stessa facilità con cui poi in un batter d’ occhio demolisce una squadra che pregi e difetti li ha ampiamente dimostrati da subito e che continua a palesarli proprio nella discontinuità del suo rendimento. L’ atteggiamento con cui il team di Benitez si è presentato all’ Olimpico di Torino è stato chiaramente remissivo e l’ insicurezza che ha accompagnato la prestazione è riassunta tutta lì, nel gesto con cui Kalidou Koulibaly ha regalato letteralmente agli avversari la possibilità di andare in vantaggio e di arraffare quei tre punti che sarebbero stati  invece fondamentali per il Napoli permettendogli di fare il solletico alla Roma andandosi a piazzare a un solo punto di distanza e, cosa ancora più importante, staccando la Lazio che comincia a farlo a noi il solletico. Cosa sarà mai passato nella testa del gigante nero nel momento in cui da centrocampo, senza la minima pressione, in assenza del benché minimo pericolo ha pensato bene di dare in dono al rivale quel calcio d’ angolo che si rivelerà essere il match ball? Mistero! Il difensore ha poi dichiarato nel post partita di essere stato disturbato da una luce proveniente dagli spalti, ma la verità è che situazioni come quella che è capitata al centrale del Napoli scaturiscono da un difetto di personalità. Inutile dire che l’ erroraccio fatale di Koulibaly  ha tagliato le gambe agli azzurri proprio nel momento più propositivo e dinamico della partita azzurra, com’è superfluo ribadire che da quello strafalcione il numero 26 si è lasciato psicologicamente annientare commettendo errori a iosa e beccandosi anche un cartellino giallo per un evitabile fallo su Maxi Lopez. A onor del vero, ed è giusto sottolinearlo, nel corso di una gara di calci d’ angolo ne capitano a decine e non sempre si rivelano decisivi, anzi a volte si rivelano perdite di tempo  … Doveva essere scritto da qualche parte che in quella maledetta serata di Torino Koulibaly era destinato a divenire l’ orco cattivo o Babbo Natale, fate un po’ voi,  e  che al solitamente anonimo Glik  era riservato il ruolo di Mago Merlino beccandosi i suoi due giorni di gloria! D’ altra parte il Carnevale è da poco terminato … A Torino si è fermato per qualche giorno in più!

 

Tilde Schiavone – Pianetazzurro

 

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!