Ulivieri: «Servirà un tecnico che prosegua il lavoro di Rafa»

ulivieriRafa pensa seriamente di lasciare il Napoli. O forse ha già deciso. «Il professionista è impeccabile, il personaggio un po’ particolare»: dice dello spagnolo Renzo Ulivieri, che è il presidente degli allenatori italiani, anche lui con un passato sulla panchina azzurra. I due si sono incontrati e parlati lunedì a Coverciano, in occasione del premio che la scuola calcio italiana ha consegnato all’argentino Bielsa che ha ricambiato tenendo una memorabile lezione tecnico-tattica di 90 minuti a tutti i tecnici italiani.
Bielsa e Benitez si sono parlati: non sarà stato mica un passaggio di consegne?
«Del loro futuro non conosco niente. Si incrociano, non so se sono amici ma di sicuro hanno grande stima l’uno dell’altro. Benitez si è complimentato con lui, devo dire che gli insegnamenti illustrati da Bielsa sono stati interessanti e molto apprezzati. Ha fatto vedere le sue esercitazioni, le metodologie di allenamento, ha spiegato le tattiche e i moduli, tutto correlato da video. Si è meritato gli applausi della platea».
Lei ha scambiato qualche chiacchiera con Benitez?
«Certo, era presente anche Fabio Pecchia. Ci siamo salutati, solite cose, senza però approfondire alcun argomento».
Il Napoli fa ammattire i propri tifosi.
«È una squadra che gioca in un certo modo. Se le cose vanno bene, allora si vince. Basta poco però per mandare tutto all’aria, anche il minimo errore può fare la differenza».
Benitez allontana sempre da sé il discorso del rinnovo contrattuale: è ora di pensare a un altro allenatore?
«Bisogna innanzitutto fare una premessa: siamo di fronte al prendere o lasciare, nel senso che la filosofia calcistica del tecnico spagnolo è e resterà sempre questa. Se alla società sta bene, è giusto continuare con lui. Ma è chiaro che i matrimoni si fanno in due, sinceramente non so cosa abbia deciso Benitez sul proprio futuro, ammesso che abbia già preso una decisione».
Il suo è un calcio propositivo, anche bello a volte: ma non è troppo rischioso per il campionato italiano?
«Rafa ha una mentalità offensiva che da due anni cerca di imporre al Napoli. Non è facile assimilare quel tipo di gioco, poche squadre lo fanno in Italia perché qualcosa si paga a livello di risultato».
Se dovesse andar via, meglio proseguire con unaltro tecnico che abbia le stesse caratteristiche?
«Uno che sappia proseguire il lavoro di Benitez, certo, sarebbe l’ideale. Il segreto per far crescere le formazioni che adottano il credo calcistico dello spagnolo, è semplice: allenare bene e tanto la fase difensiva perché chi pratica quel gioco, sa di correre sempre qualche rischio».

Il Mattino

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