La Champions si allontana da Napoli, Benitez pure

chievo-napoli Benitez 2Medita, Rafa Benitez. Sulla sconfitta di Verona, certo, che ha messo a nudo la fragilità del suo Napoli. Chissà se ha riflettuto anche sui suoi errori, su quelle scelte sbagliate, che potrebbero aver messo a rischio il progetto Champions League. Prevale la preoccupazione, in queste ore. Il timore di potersi ritrovare, a fine stagione, senza un bel niente in bacheca (esclusa la Supercoppa italiana) e dover metabolizzare il conseguente fallimento del suo biennio napoletano. D’accordo, il suo palmares si è arricchito di una Coppa Italia e di una Supercoppa, in questi due anni. Ma, il campionato sta dimostrando tutti i limiti di questo allenatore, che è stato accolto come il nuovo Messia, come l’uomo che avrebbe riportato lo scudetto da queste parti dopo 25 anni. E invece, il rendimento del Napoli è deludente, la sconfitta di Verona, la terza consecutiva in trasferta dopo Palermo e Torino, ha gettato nello sconforto l’intero ambiente. E sotto processo c’è finito proprio lui, Rafa Benitez, che nel dopo partita non ha esitato un solo istante a scaricare sui giocatori tutte le colpe del caso.
I SUOI LIMITI Fin qui, la sua carriera è stata caratterizzata prevalentemente da successi europei. Di campionati ne ha vinti soltanto due, in Spagna, alla guida del Valencia nel 2002 e nel 2004. Poi tante coppe, come le due vinte col Napoli. Ma da alcuni anni, Aurelio De Laurentiis sta lavorando a un progetto legato alla conquista dello scudetto. L’aveva affidato, nelle prime stagioni, a Walter Mazzarri, però le ansie e la presunzione dell’allenatore toscano ne hanno limitato la consistenza. Ci sarebbe voluto un tecnico esperto, in grado di trasmettere carisma e certezze alla squadra. Sì, proprio di quel Rafa Benitez, fresco vincitore dell’Europa League sulla panchina del Chelsea. Dopo quasi due anni, però, lo scudetto resta ancora un sogno, la crescita non è costante e il salto di qualità viene continuamente rimandato.
SCELTE SBAGLIATE Benitez ha provato a spostare l’interesse della critica sugli arbitraggi, sulla fragilità della squadra e lasciando trapelare il malcontento per una campagna acquisti priva di talenti, di gente in grado di fare la differenza e vincere. Ha accettato un budget limitato, impostogli da De Laurentiis, per il mercato estivo, accontentandosi di elementi di seconda e terza fascia come David Lopez, De Guzman, Michu, giocatori che non avrebbero mai potuto reggere il confronto con i campioni della Juve.
FUORI HIGUAIN Domenica, comunque, ha toppato parecchio, ha ignorato il momento eccellente che vivono Higuain e Gabbiadini e li ha tenuti entrambi in panchina, favorendo il successo del Verona: davvero incomprensibili le sue scelte. Non si capisce perché Cristiano Ronaldo e Messi giocano tutte le partite e nel Napoli i migliori non possono andare oltre le quattro gare consecutive. È nato così quel turnover maniacale, che potrebbe aver messo in discussione la zona Champions League. Un obbiettivo al quale è legata la permanenza a Napoli del Pipita: senza l’Europa dei grandi, Higuain andrà via, mentre Benitez è pronto a ritornare in Premier League (lo vorrebbe il Manchester City). L’addio si prospetta mesto e privo di entusiasmo. E sul fronte campionato, il fallimento sarebbe totale senza la Champions.

La Gazzetta dello Sport

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