Milan-Genoa 1-3: diavolo allo sbando, Inzaghi verso l’esonero

MILANO – Crisi profondissima in casa Milan contestato pesantemente dai suoi tifosi. Dopo la batosta di Udine, il diavolo è costretto ad alzare bandiera bianca anche a San Siro contro il Genoa che non vinceva da queste parti da ben 57 anni. Al Meazza finisce 3-1 per il Grifone, ma il passivo sarebbe stato superiore se sulla propria strada l’undici di Gasperini non avesse trovato un ottimo Diego Lopez che limita, per quanto possibile, i danni. Una sconfitta pesante che potrebbe rappresentare la fine dell’avventura di Pippo Inzaghi sulla panchina del Milan. Galliani, infatti, è andato via sul 2-0 e nell’aria si fa sempre più concreta l’ipotesi Cristian Brocchi. Saranno ore decisive per l’ex bomber rossonero.

NOTTE DI PASSIONE PER INZAGHI – Senza gioco, privo di idee, con le gambe in palla e, probabilmente, con la testa già in vacanza. Il Milan si sgretola giornata dopo giornata tra le mani di Pippo Inzaghi e questa sera tra le dita del tecnico milanista potrebbe essere passato l’ultimo granello di fiducia e di speranza. Nel giorno in cui Silvio Berlusconi e Mr Bee discutono del futuro societario del club, il diavolo sprofonda ancora di più nel proprio inferno e da domani si potrebbe ritrovare con un nuovo Caronte in panchina. Il nome del traghettatore è quello che tutti conosciamo, un altro ex rossonero, un altro allenatore che passa per la Primavera, quel Cristian Brocchi al quale verrebbe dato il compito di limitare i danni fino al termine della stagione, assodato il fatto che l’Europa non è più un obiettivo fattibile. Sarà, quindi, una lunga notte di passione quella che attende Inzaghi e la dirigenza rossonera.

RISCATTO NIANG – Festeggia e può farlo a testa alta il Genoa di Gasperini che questa sera non solo ha impartito una lezione di calcio al Milan, ma ha conquistato il sesto posto in classifica scavalcando Inter e Fiorentina e distanziando il Torino. I rossoblu sono stati perfetti per tutta la gara, limitando i rischi al minimo e indispensabile, giocando con spavalderia e velocità che probabilmente sono le armi che più offuscano il gioco del Milan in questo momento. E se a far gol è uno che al Milan hanno provato a liquidarlo in tutti i modi e che alla fine è finito a Genova quasi per disperazione, la gioia vale il doppio. Stiamo parlando del giovane Niang che questa sera ha segnato di rapina, alla Pippo Inzaghi per intenderci, e che in maglia rossoblu ha già fatto cinque gol in 12 presenze. Quando era in rossonero non ne aveva segnato neanche uno in 33 presenze.

IL MATCH – Il Milan, chiamato al riscatto dopo la sconfitta del Friuli, riparte da Udine, ovvero dal nulla, perchè gli uomini di Inzaghi sono sin da subito sulle gambe e con la testa altrove. Ne sono le prova le quattro parate decisive di Diego Lopez nei primi 25′ di gioco. L’estremo spagnolo deve salvare prima su un sinistro dal limite di Bertolacci, poi sulla conclusione ravvicinata di Bergdich, quindi sul destro dagli 11 metri dell’ex Niang, infine ancora su Bertolacci. La sfida tra i due è solo rimandata, perchè il n.91 rossoblu al 37′ semina il panico nella trequarti rossonera e a tu per tu con Diego Lopez questa volta non sbaglia. Il Milan del primo tempo si vede solo con un sinistro non irresistibile di Cerci dal limite che Perin devia in angolo. Nella ripresa il match si trasforma in un incubo per il diavolo, perchè dopo appena 4′ l’ex Niang ci mette la zampata su un tiro a colpo sicuro di Tino Costa e raddoppia per il Grifone. Inzaghi non sa più che fare, manda in campo Pazzini, ma ad accorciare con un gran destro da fuori sugli sviluppi di un corner è Mexes. E’ un fuoco di paglia, perchè le speranze di rimonta dei padroni di casa si spengono 7′ dopo quando Menez, già ammonito, si fa espellere. Al 43′ Diego Lopez deve superarsi due volte in rapida successione (prima su Iago Falque, poi su Lestienne) per evitare la disfatta, ma in pieno recupero l’ex Real capitola per la terza volta: Iago Falque trasforma dal dischetto il definitivo 3-1.

MILAN-GENOA 1-3 (0-1)
MILAN (4-3-3): Diego Lopez 6.5; Abate 4.5, Rami 5, Mexes 5, De Sciglio 4.5 (35′ st Destro sv); Van Ginkel 5, De Jong 5, Bonaventura 5.5; Honda 4.5 (8′ st Pazzini 5), Menez 4, Cerci 5. In panchina: Abbiati, Donnarumma, Zapata, Zaccardo, Bonera, Albertazzi, Bocchetti, Muntari , Poli, Di Molfetta. Allenatore: Inzaghi
GENOA (4-3-1-2): Perin 6.5; Izzo 6, Burdisso 6, Roncaglia 7, Edenilson 6; Rincon 6.5, Bertolacci 7.5, Bergdich 6.5 (35′ st Lestienne 6); Tino Costa 6.5 (13′ st Kucka 6.5); Niang 6.5 (39′ st Borriello sv), Falquè 7. In panchina: Lamanna, Sommariva, De Maio, Tambe’, Laxalt, Mandragora, Pavoletti, Marchese. Allenatore: Gasperini
ARBITRO: Giacomelli (Triesti)
Reti: 36′ pt Bertolacci, 4′ st Niang, 20′ st Mexes, 45′ st Falquè (rig).
NOTE: serata piovosa, terreno in buone condizioni, spettatori 10mila circa. Espulso Menez al 26′ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Edenilson, Burdisso, Mexes, Tino Costa, Falquè, Abate. Calci d’angolo: 8-6 per il Genoa. Recupero: 0′, 3′.

Fonte: Repubblica

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