Ma ora Donadoni fa retromarcia: «Nessuna indagine»

Roberto-DonadoniLa quiete dopo la tempesta. A sorpresa, visto che appena finita Parma-Napoli le accuse da parte di Roberto Donadoni nei confronti di calciatori e dirigenti azzurri erano state particolarmente dure e circostanziate. Il tecnico del Parma (ed ex del Napoli) aveva riportato le frasi poco sportive pronunciate in campo da Higuain e compagni, e aveva puntato il dito contro chi dall’esterno del campo aveva rincarato la dose. Ieri, invece, i suoi toni sono stati diversi specie dopo che il Napoli si era detto molto risentito invitando Donadoni a fare i nomi dei dirigenti che avrebbero dato dei «falliti» ai giocatori del Parma: «Non credo sia il caso che la Procura Federale apra un’inchiesta — ha detto Donadoni a radio Crc —. Sono stato calciatore e so che significa vedere un traguardo e non riuscire a raggiungerlo. Tuttavia, non credo che il Napoli volesse in regalo da noi i tre punti. La foga in campo spesso ti porta a dire sciocchezze, piuttosto chi è fuori, e quindi più lucido, non dovrebbe avere certe reazioni».
CHIARIMENTO Donadoni è stato raggiunto telefonicamente dal direttore sportivo azzurro Bigon (ieri a Coverciano come relatore al corso per osservatori di società calcistiche) che gli ha spiegato come le rimostranze da parte sua fossero relative alle perdite di tempo reiterate dei calciatori emiliani. Un dialogo sereno tra due esperti uomini di calcio che quando sono in panchina cercano, logicamente, di portare acqua al proprio mulino. Bigon lamentava l’atteggiamento ostruzionistico del Parma, per altro logico vista la situazione di punteggio che prescinde dalla situazione di classifica dei ducali. Il chiarimento è durato una decina di minuti.
SINDACO POLEMICO Chi invece aspetta ancora delle scuse ufficiali da parte del Napoli è il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti: «Quello che è successo dovrebbe far riflettere seriamente tutti all’interno del mondo del calcio — ha scritto il primo cittadino su Facebook — L’accusa da parte di alcuni giocatori e dirigenti del Napoli di essersi impegnati troppo vista la già matematica retrocessione ci svela quanta ipocrisia ci sia nelle parole che sentiamo in tanti salotti televisivi. Soltanto qualche giorno fa il presidente del Napoli De Laurentiis si è scagliato contro Platini e la Uefa per l’arbitraggio nell’andata della semifinale di Europa League. In conferenza stampa invece avrebbe dovuto andarci ieri (domenica) per chiedere scusa a tutti gli appassionati di questo sport, a cominciare dai tifosi del suo Napoli. Sono invece, ancora una volta, orgoglioso per quanto sta facendo il Parma».

La Gazzetta dello Sport

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