Lucariello: “Urge un chiarimento dalla federazione europea e sulla presunta frase detta…”

lucarielloGIANFRANCO LUCARIELLO, giornalista, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Antonio Petrazzuolo. Ecco quanto ha affermato: “Non sarà facile a Kiev, ma nemmeno tanto difficile, perché la differenza tra le due squadre è abbastanza marcata. Il Dnipro può chiudersi e picchiare quanto vuole, ma se gli azzurri entrano in campo concentrati, non dovrebbe esserci partita. È chiaro che la gara si deve giocare, ma credo che la maggiore qualità del Napoli, dovrebbe fare la differenza. La convinzione netta che traspare dalle parole di Higuain, ma anche il messaggio lanciato da Hamsik sul sito dell’UEFA, lasciano ben presagire. La vicenda portata alla luce da Antonio Corbo impone un chiarimento da parte della federazione europea, soprattutto dopo quanto accaduto all’andata, anche se tutto questo può essere archiviato da una bella vittoria del Napoli. A proposito della squalifica di Benitez, chi avrebbe mai immaginato che un ispettore di gara potesse ascoltare, quasi origliare, spiare, le parole dette con rabbia, figlie di una partita carica di tensione. Dobbiamo ringraziare il presidente Tavecchio che, da quando è seduto sulla poltrona di presidente della Federcalcio, ne sta combinando di tutti i colori, non sente più i cori offensivi, non vede più gli striscioni. Siamo stufi, non ne possiamo più di queste schifezze. Il ricordo della semifinale con il Bayern di 26 anni fa è indelebile, anche per la qualità dei competitori, su tutti Maradona, che scesero in campo nell’una e nell’altra squadra. Rispetto a quella partita, questa contro il Dnipro ha un altro sapore proprio perché gli azzurri sembrano molto più forti rispetto agli ucraini, che non sono paragonabili a quel Bayern, anche se certamente vorranno arrivare in finale. Se i giocatori della Juventus davvero hanno detto quella frase (Napoli merda, ndr) mentre festeggiavano la finale di Champions, si commentano da soli, ripeto però, se davvero hanno detto quelle cose. Soli contro tutti, comunque, orgogliosamente napoletani, avanti fino a Varsavia”.

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!