Milan, Inzaghi vede positivo. ”Pochi innesti per essere competitivi”

MILANO – E’ sempre la trattativa per la cessione del club a tenere banco in casa Milan, più che gli impegni della squadra in partenza per Sassuolo. Berlusconi ha fatto ancora il punto della situazione a margine di iniziative elettorali per le Regionali di fine mese. La premessa è sempre la stessa. “Ci sono diverse trattative per la cessione del Milan – ha detto all’emittente pugliese Telenorba – perché nel calcio sono arrivati i petrodollari. Ad esempio il Qatar nel Paris Saint Germain investe ogni anno 250 milioni, perciò è chiaro che una famiglia non può reggere la competizione con uno Stato. Quindi ho dovuto con dolore prendere atto di questa situazione e mi sono aperto alla ricerca di qualcuno che volesse portare questa squadra ad essere ancora protagonista in Italia, in Europa e nel mondo, disponibile a mettere ogni anno nel Milan quei capitali necessari per poter competere con quelle squadre che questi capitali li hanno tutti gli anni”.

LA RICERCA CONTINUA – Ma, secondo Berlusconi, non è ancora stato individuato l’acquirente giusto: “La mia preoccupazione è soltanto questa, di fare il bene del Milan e di noi milanisti, se non riuscirò a trovare qualcuno sarò costretto, con preoccupazione, ma con un immenso piacere, a continuare a fare il presidente del Milan. Finora questo qualcuno non l’ho trovato e quindi continuo la ricerca”. Messaggio interlocutorio dopo la prima tornata negoziale con il thailandese Bee e i contatti con la cordata cinese. Berlusconi delinea anche un piano alternativo: “Se non dovessi riuscire a trovare chi volesse essere per il Milan ciò che il Qatar è per il Paris Saint Germain e continuassi a tenere il Milan, mi piacerebbe costruire una squadra tutta italiana, una nazionale italiana con i migliori giocatori italiani provenienti dai nostri vivai”.

MASTALLI PRIMO CAMBIO – Alcuni giovani del vivaio potrebbe lanciarli Pippo Inzaghi in questo finale di campionato. Per la trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo è stato convocato Mastalli: “E’ il primo cambio a centrocampo”, annuncia l’allenatore rossonero nel corso della conferenza stampa della vigilia che si è svolta alla Stazione Centrale di Milano (la squadra ha viaggiato in treno col Frecciarossa). Il tecnico rossonero non è preoccupato per le evoluzioni societarie: “Sento quasi tutti i giorni Berlusconi. Con lui siamo sereni perché ogni decisione che prenderà sarà per il bene del Milan”.

LA BATTUTA DI INZAGHI – Inzaghi non intende ammainare bandiera bianca sul suo futuro rossonero. “Ho un altro di contratto. Sono felice qui e darò sempre tutto per questa maglia. Parlo con Galliani 3-4 volte al giorno. Sa benissimo quello che penso. Siamo in sintonia. Vado avanti per la mia strada. Quando la società prenderà la sua decisione, vedremo. Sarà per il bene del Milan”, spiega l’ex bomber che riserva una battuta ai cronisti: “Ma tanto voi avete già deciso, siamo tranquilli”. Chiaro riferimento alle notizie secondo le quali difficilmente Inzaghi resterà sulla panchina rossonera.

TORNA EL SHAARAWY – Nessun dubbio sulla scelta del gennaio 2014 quando rifiutò il Sassuolo per rimanere al Milan: “No”, risponde laconico a chi gli chiede se ora farebbe una scelta diversa. Convocato El Shaarawy: “Ha 20-30 minuti nelle gambe. Ci può dare una mano se avremo bisogno”. Stagione finita invece per De Sciglio e Antonelli. Il gruppo rossonero ha voglia di replicare la vittoria con la Roma: “Vogliamo dare continuità. Il segreto di ogni squadra è la compattezza. Se giochiamo determinati ed equilibrati, questa rosa è buona. Con qualche innesto, la squadra può competere in Italia e in Europa”.

milan ac

serie A
Protagonisti:
filippo inzaghi
Silvio Berlusconi
Fonte: Repubblica

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