ROMA – Rafforzare e ringiovanire, nel vocabolario della Lazio la rima diventa di colpo baciata. “Servono tante idee e progetti su giovani e futuro”, è la ricetta che il ds Igli Tare considera come mantra. E le idee, nei pensieri della dirigenza capitolina, coincidono sempre più con la ricerca di profili giovani, di talento ma potenzialmente pronti in poco tempo per il campionato italiano: è successo di recente con gli acquisti di Felipe Anderson e De Vrij, ma anche con la promozione tra i grandi di Danilo Cataldi dopo il prestito di un anno fa al Crotone in serie B. Una strada che paga, vista ad esempio l’insistenza del Manchester United per Felipe Anderson. Secondo il “Sun”, i Red Devils sarebbero rimasti talmente impressionati da essere pronti a un’offerta da 30 milioni di sterline, l’equivalente di 41,5 milioni di euro.
GEIS: “LA LAZIO? NON HO FIRMATO CON NESSUNO, MA VOGLIO CRESCERE” – Ora la dirigenza spera di ripercorre la stessa strada con Hoedt, Morrison, Patric: anche i primi tre acquisti già messi a segno, infatti, seguono tutti questa direzione. Classe 1994 il centrale olandese, appena un anno più “anziani” il funambolo inglese e l’esterno catalano. La generazione degli anni Novanta entra sempre più prepotentemente nella pianificazione del club laziale. Gli obiettivi di mercato – vedi Johannes Geis, anche lui nato nel 1993 – confermano il trend stabilito nelle segrete stanze di Formello. Il tedesco, dal ritiro della Germania Under21, ha parlato del suo futuro: “Posso solo dire – spiega a goal. com – che non ho firmato, né preso accordi, con nessun club. È normale però che io abbia l’ambizione di continuare il mio percorso di crescita: per un calciatore è importante cercare sempre di migliorarsi. Comunque ho ancora due anni di contratto con il Mainz, dove sto benissimo. Ho sentito delle squadre interessate a me, ma vivo questa situazione senza stress e lasciando che sia il mio procuratore a pensare a questi aspetti. Sono concentrato solo sull’Europeo”. Alla conclusione della competizione continentale la Lazio tornerà a farsi sotto con il Mainz per superare la forte concorrenza dello Schalke04. Il tedesco è stato individuato come erede perfetto di Lucas Biglia, seguito da Manchester United, Psg e Real Madrid.
LA LISTA UEFA IMPONE TAGLI E SVECCHIAMENTO: KEITA E HOEDT I JOLLY DELLA LISTA B – L’attenzione ai giovani sarà fondamentale anche per quanto riguardo la compilazione della rosa per la stagione 2015/16. A partire dal prossimo campionato la Figc ha stabilito un tetto massimo di 25 giocatori, di cui 4 prodotti del vivaio italiano e altrettanti provenienti dal proprio settore giovanile. A tale elenco si aggiunge poi una lista illimitata di Under 21. L’obiettivo di rendere più snella la squadra diventa perciò un’esigenza non solo a livello numerico, ma anche dal punto di vista anagrafico. Attualmente, in casa Lazio sono 22 i giocatori che rientrano (o che potrebbe rientrare) nei piani per il prossimo anno. Una stima che si ottiene non considerando le pedine in esubero – i vari Konko, Ederson, Novaretti, Pereirinha, Perea, Vinicius, Alfaro e Gonzalez – e i prossimi svincolati Ledesma, Ciani, Sculli. Per quanto riguarda i quattro elementi cresciuti nel vivaio di un club italiano, la cerchia è presto delineata: Marchetti, Parolo, Candreva e Mauri (che dovrebbe rinnovare il contratto in scadenza a giugno). I quattro prodotti della ‘canterà biancoceleste sarebbero invece il portiere della Primavera Guerrieri, Cataldi, Onazi e uno tra Cavanda e Crecco (di ritorno dalla Ternana). Più probabile sia il belga-angolano, anche perché Crecco – classe 1995 – rientrerebbe nella categoria della “lista B” degli Under21, insieme ai due promossi dalla Primavera, il difensore Prce e l’attaccante Oikonomidis, più Minala di ritorno dal prestito al Bari. Insieme a loro anche i “jolly”, a tutti gli effetti già della prima squadra, Baldé Diao Keita (classe 1995) e Wesley Hoedt. L’olandese è classe 1994, ma di marzo, e secondo quanto scritto sul comunicato ufficiale della Figc, rientrano nella lista B i calciatori “che alla data del 31 dicembre della stagione sportiva precedente non abbiano già compiuto il 21° anno di età”. Farebbe parte di questo discorso pure Cataldi (nato il 6 agosto 1994), ma lui dovrà occupare uno dei 4 posti riservati ai prodotti del vivaio.
AI NASTRI DI PARTENZA LA ROSA È PIÙ GIOVANE DI UN ANNO RISPETTO ALLA STAGIONE SCORSA – In questo scenario, dunque, resterebbero tre caselle libere per completare l’organico che dovrà essere composto da 25 giocatori, proprio quei tre acquisti che la Lazio ha già stabilito da tempo: due centrocampisti e una seconda punta. Al momento, comunque, l’età media della rosa sarebbe di 27 anni, quasi uno in meno rispetto ai 27,8 di inizio stagione scorsa. Con questi numeri la squadra biancoceleste, sempre in riferimento al campionato appena concluso, sarebbe la decima più giovane della serie A. E ipotizzando un “cambio” in rosa, con il classe 1993 Geis a sostituire il 29enne Biglia, l’età media scenderebbe ulteriormente a 26,7 e scalcherebbe la Roma nona nella classifica delle squadre più giovani. Il numero perfetto per i tifosi della Lazio, però, sarebbe certamente il 26,8, quello che risulterebbe qualora nella rosa della prossima stagione ci fossero sia il giovane tedesco che il nazionale argentino. Decisamente la soluzione preferita anche dall’allenatore Pioli.
Fonte: Repubblica