Cosenza choc, malore fatale per Gigi Marulla: aveva 52 anni

Indimenticato capitano e bomber dei rossoblù calabresi, era nato a Stilo il 20 aprile 1963. Era nella sua casa estiva di Cavinia, costa tirrenica cosentina, quando si è sentito male. Forse un infarto: il decesso poche ore dopo il ricovero in ospedale

Un simbolo vero di Cosenza, Gigi Marulla. L’indimenticato bomber rossoblù è morto oggi a 52 anni, a causa di un infarto, mentre si trovava nel giardino della sua casa estiva di Cavinia, una frazione di Cetraro, sul Tirreno cosentino. Dopo aver avvertito un malore, è stato accompagnato in ospedale dove i medici, capita la gravità, sono intervenuti ma senza riuscire, purtroppo, a salvargli la vita. Profonda tristezza e commozione in una provincia che l’ha sempre visto come idolo vero.

A Cosenza Marulla aveva giocato tra gli anni ’80 e ’90 disputando tre campionati in C/1 e otto in Serie B. In carriera aveva vestito anche le maglie di Acireale, Avellino, Genoa e Castrovillari, dove ha chiuso la carriera nel 1999.

“Gigi Marulla – ha detto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, appresa la notizia – nella nostra città è il simbolo indiscusso del calcio. Nell’immaginario della tifoseria, e non solo, un punto di riferimento che incarna i valori di pulizia sportiva e, oltre lo sport, un raro esempio comportamentale. Oggi, con profondo dolore, non riesco ancora a credere di doverne parlare al passato. Si tratta di un fulmine a ciel sereno. Cosenza tutta è scossa dalla notizia di aver perso uno dei suoi figli più amati, una persona perbene, nata a Stilo ma cosentino d’adozione, un cosentino doc. Indimenticabile il suo gol-salvezza a Pescara, in campo neutro, nello spareggio contro la Salernitana per la permanenza in Serie B. Aveva addirittura rifiutato la Serie A pur di continuare a giocare indossando la casacca rossoblù. Un amore sempre ricambiato quello fra Cosenza e il suo calciatore-emblema per antonomasia”.

“Alla moglie Antonella e ai figli Kevin e Ylenia – ha concluso Occhiuto – giunga il forte abbraccio di tutta la nostra città. Gigi Marulla continuerà a vivere nei ricordi di chi ha avuto a fortuna di conoscerlo perché le bandiere non muoiono mai”.

Fonte: SkySport

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