Gabbiadini: “Juve? Non ho mai sentito addosso quella maglia. Il Pipita non si tocca! Vi spiego dove mi piace giocare”

Gabbiadini_DMF_9395 Napoli-Udinese 22/1/2015 foto De MartinoL’attaccante del Napoli, Manolo Gabbiadini, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da Pianetazzurro: “Dopo tanta esperienza, sono arrivato qui a Napoli, gradino dopo gradino: nemmeno io credevo di iniziare così forte, ma questo è stato merito del mister, dei tifosi e dei compagni.
Amore dei napoletani nei miei confronti? Forse per la mia semplicità, loro lo apprezzano molto: io mi dò sempre da fare e dò sempre il massimo.
Tu eri della Juve: La decisione che ho preso era quella di venire qui a Napoli, io non ho mai indossato quella maglia e non me la sono mai sentita addosso.
Modulo che preferisci: A me piace giocare più vicino la porta, dove ho più possibilità di fare gol ed è anche la mia posizione naturale. L’importante comunque è fare sempre bene e dare il 100% in ogni occasione.
Bilancio del ritiro: Sicuramente buono, abbiamo giocato anche due partite, in cui si inizia a vedere il gioco che vuole mister Sarri. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma per il campionato saremo pronti.
Primo gol col Napoli, emozionato? Forse non tanto, anche perchè ero concentrato sul gol stesso. Forse mi emoziono di più quando dalla panchina assisto a dei gol, oppure quando mi rivedo in tv
Giovani come te ed Insigne per la Nazionale: Penso che sia la scelta giusta puntare sui giovani nostrani, bisogna avere più fiducia negli italiani.
Il mio attaccante di riferimento? Mi piaceva molto Milito, anche se sono molto diverso da lui: ho cercato di carpirne e di prenderne i pregi
Rapporto con Higuain: E’ una brava persona, e poi in campo è un campione. Si dicono tante cose su di lui, magari anche per gli errori dal dischetto. Il Pipita non si tocca, ce lo dobbiamo tenere stretto!
Io rigorista? Se è in campo Higuain, lo tira lui!
Sul calendario: Non dò molto peso al calendario, perchè prima o poi bisogna incontrarle tutte. Bisogna essere sempre preparati e pronti.

Giuseppe Di Marzo

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