Sampdoria, Ferrero striglia la squadra: ”Cambiate mentalità”. Zenga già rischia?

GENOVA – Rabbia, delusione, disappunto. Non è ancora passato lo shock in casa Sampdoria dopo l’incredibile sconfitta 0-4 subita a Torino? nell’andata del turno preliminare di Europa League contro il Vojvodina. Dopo il match il tecnico Zenga si è immediatamente scusato con i tifosi, assumendosi le responsabilità del ko, ora a parlare è il presidente Ferrero, che non usa giri di parole: ”C’è poco da commentare, non siamo mai entrati in partita. Io sono qui per vincere. Ma voglio che questi ragazzi cambino mentalità. Ieri l’unico nemico vero della Samp è stata la Samp”.

APPLAUSO AI TIFOSI – Niente scuse, nessun alibi: Ferrero della serata di ieri salva solo i tifosi: ”C’è poco da commentare. Abbiamo perso una partita meritatamente, non siamo mai entrati in gioco, mai. Loro hanno meritato. Ieri hanno vinto in due: il Vojvodina e i tifosi della Samp. Abbiamo i tifosi più belli, se dopo il 3-0 stavano ancora lì a cantare non ci sono parole. Se ci sarà bisogno di innesti li farò, ma alla squadra dirò che loro sono dei campioni, però ora ce lo devono dimostrare. Non sono arrabbiato, sono deluso”.

ZENGA A RISCHIO? PER FERRERO NO, MA DIPENDE DAL RITORNO – E la posizione di Zenga? Non sono previste decisioni clamorose, almeno in attesa della gara di ritorno, anche se rimontare uno 0-4 sembra una sfida quasi impossibile. Il tecnico si è scusato a fine gara, rivolgendosi verso i tifosi ripetendo più volte: ”E’ colpa mia”. Ma buona parte degli ultras blucerchiati lo invitavano ad andarsene, segno che lo strappo difficilmente si ricucirà. Un feeling messo in discussione soprattutto dal caso Cassano, che i tifosi non vedevano l’ora di riabbracciare, ma sul cui ritorno (accettato anche dalla società) era pesato il veto dell’Uomo Ragno. Per Ferrero la panchina non è in pericolo: “Aspettiamo la gara di ritorno, per ora dico solo che i calciatori sono in debito con la società e con i tifosi. Zenga rischia? No, Walter può dormire sonni tranquilli, fatelo giocare. Come diceva il mio professore una rondine non fa primavera”. Ma il futuro del tecnico dipenderà anche dalla prestazione della squadra nel match di ritorno a Novi Sad: “Giochiamoci questa partita, poi ci vediamo no?”, dice Ferrero ai microfoni di Sky.
 

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Protagonisti:
walter zenga
Massimo Turci
massimo ferrero
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