Higuain c’è ma il Napoli non fa più festa al San Paolo

Napoli-Sampdoria esultanza primo gol Higuain 2Sarebbe stata la sua notte se i compagni l’avessero sostenuto per tutti i novanta minuti. Magari, oggi parleremmo di Gonzalo Higuain come protagonista unico dell’esordio stagionale al San Paolo. Ma lo sciagurato secondo tempo disputato dal Napoli ha vanificato gli effetti della sua doppietta e le lacune della difesa gli hanno impedito di godere, fino in fondo, delle sue prodezze.
SANCITA LA PACE L’apoteosi finale, quindi, non c’è stata. Anzi, la contestazione del San Paolo e gli insulti a De Laurentiis, hanno incupito il Pipita, anche se gli unici applausi della gente sono stati tutti per lui. S’è ritrovato, in ogni modo, contro la Sampdoria. La doppietta dovrebbe averlo sbloccato, probabilmente l’aiuterà a dimenticare il finale della passata stagione e il rigore sbagliato contro la Lazio, oltre a quello fallito nella finale di Copa America, contro il Cile, che ha determinato la sconfitta dell’Argentina. Un pensiero che ne ha caratterizzato le vacanze, così come la voglia di andare via, di giocare in Premier League. Una condizione che gli è stata vietata dall’intransigenza di Aurelio De Laurentiis, che per cederlo avrebbe voluto l’intero prezzo di 94 milioni, previsto dalla clausola rescissoria. Una follia che nessuno dei club interessati (Arsenal e Manchester City) ha voluto assecondare.
NUOVI SORRISI La doppietta realizzata alla Sampdoria gli ha restituito il sorriso. In campo s’è rivisto un giocatore determinante, in grado di fare la differenza e mal sostenuto dal rendimento dei compagni. E il nuovo Napoli non può prescindere dalle prodezze di quest’attaccante, che Maurizio Sarri considera l’unico insostituibile. E non potrebbe essere altrimenti, considerato il momento poco positivo di Callejon e Mertens e la rabbia di Manolo Gabbiadini, relegato in panchina. Quest’ultimo è ritenuto l’alternativa al Pipita e, dunque, difficilmente potrà pretendere gli spazi che vorrebbe. Higuain è un giocatore al quale nessun allenatore rinuncerebbe, anche Benitez, nella passata stagione, l’ha utilizzato in 58 partite. E lui ha ricambiato realizzando 29 reti.
OBIETTIVI È su di lui che il Napoli punterà per rendere produttiva la stagione appena iniziata. Dal Pipita, Sarri si aspetta quei gol pesanti che dovranno servire per tentare l’impresa di arrivare nei primi tre posti per ritrovare la Champions League. Senza contare l’impegno europeo: le prodezze di Higuain dovranno servire per ritentare la scalata dello scorso anno in Europa League, interrotta in semifinale. Il girone è abbastanza abbordabile, l’unica rivale vera potrebbe essere il Bruges, contro il quale il Napoli esordirà il prossimo 17.

La Gazzetta dello Sport

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