S.O.S Reina, lo spagnolo in soccorso di Sarri

Napoli-Sampdoria ReinaRiparte dalla certezze, Maurizio Sarri. Da chi è in grado di garantirgli la differenza nei momenti più delicati. Come questo, appunto, perché il suo Napoli ha evidenziato più di qualche difficoltà in questa fase iniziale della stagione. Domenica, nella sua Empoli, sarà già sotto esame, ed è lì che avrà bisogno dei suoi punti fermi. Tra questi, c’è Pepe Reina, nelle cui mani il tecnico toscano potrebbe affidare il proprio destino, in attesa che la squadra risponda alle sue sollecitazioni, ciò che non è avvenuto contro Sassuolo e Sampdoria. Insieme con Higuain, il portiere spagnolo è garanzia, non a caso il suo ritorno, dopo l’annata al Bayern di Monaco, è stato commentato con entusiasmo in tutto l’ambiente.
DECISIVO Potenza e sicurezza tra i pali: quanto basta per fare di Reina uno tra i portieri più apprezzati in campo internazionale. È improbabile trovarlo impreparato oppure coglierlo di sorpresa: nei novanta minuti resta concentrato e le sue raccomandazioni, gridate ai compagni di reparto, sono udibili anche sugli spalti. Urla che, fin qui, si sono disperse nell’aria considerando il rendimento della difesa. Albiol, Chiriches e Koulibaly stanno giocando al di sotto della sufficienza e per l’estremo difensore l’avvio di campionato s’è presentato subito in salita. Sia a Reggio Emilia (Sassuolo) sia contro la Samp, al San Paolo, le sue prodezze hanno evitato al Napoli un passivo ancora più desolante. Nella gara d’esordio a Fuorigrotta, Pepe Reina è volato per ben due volte deviando le bordate di Muriel. Parate che consentono ai suoi di avere, oggi, un punto in classifica.
IMPEGNO SARRI Discutono spesso, i due, durante gli allenamenti. Il tecnico lavora molto sul reparto arretrato, organizzando persino sedute specifiche soltanto per la difesa. Senza rinforzi, tutto è rimasto invariato, con l’unica novità che riguarda, appunto, il ritorno di Reina tra i pali. Alle sue spalle c’è il duo Gabriel-Rafael, portieri giovani, che hanno bisogno di crescere ancora. Rafael aveva già lavorato con il compagno spagnolo nel suo primo anno in Italia e nella passata stagione, Benitez l’aveva promosso titolare salvo, poi, rivedere le proprie scelte e puntare su Mariano Andujar. Si riparte da Reina, dunque, e dalla necessità di vincere: perseverare sarebbe dannoso e non solo per l’allenatore.

La Gazzetta dello Sport

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