Lazio-Genoa 2-0: Djordjevic e Felipe Anderson in gol, tabù sfatato

ROMA – Due passi avanti per dimenticare la notte nera di Napoli, due gol per cancellare un tabù che durava da quattro anni. La Lazio prova a risollevarsi battendo il Genoa, impresa che non riusciva da otto partite, tutte vinte dal Grifone. Una gara strana, quella dell’Olimpico, messa in definitiva discesa per i capitolini da una follia di Cissokho dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato. Due squadre falcidiate dalle assenze ma le risorse a disposizione di Pioli sono sufficienti per avere la meglio sui ragazzi di Gasperini, che terminano in 9 – espulsi il già citato terzino e un nervosissimo Pandev – e continuano a manifestare una enorme difficoltà in zona gol: due sole reti all’attivo in cinque partite.

GLI UOMINI RITROVATI – I principali sorrisi, in casa Lazio, sono figli delle prestazioni dei due marcatori. Filip Djordjevic apre le danze con un colpo di testa tutto sommato facile ma la prova offerta dal centravanti serbo è il solito concentrato di sostanza e lavoro di squadra; Felipe Anderson chiude i conti con un gioiello, molto simile a quello realizzato al Sassuolo nella scorsa stagione, ma torna anche a illuminare con i suoi irresistibili guizzi sulle corsie. Stefano Pioli aveva scelto la “trequarti baby” già vista in casa del Dnipro, con il brasiliano affiancato a Milinkovic-Savic – altra gara positiva per l’ex Genk – e Kishna. Undici praticamente obbligato per Gasperini, con soli 14 uomini di movimento a disposizione, cui si sono aggiunti i Primavera Ierardi e Raul Asencio: il tecnico di Grugliasco opta per il 3-5-2 con Ntcham a fare da pendolo tra centrocampo e attacco e Perotti in tandem con Pandev. Il migliore del Grifone è senza dubbio Rincon, che spaventa Marchetti con due conclusioni da fuori. La prima si schianta sul palo al 5′, la seconda (20′) è troppo centrale per impensierire l’estremo laziale. I padroni di casa non partono benissimo, una mezza occasione capita a Kishna, imbeccato da un lancio lungo di Felipe Anderson: pallonetto fuori misura sull’uscita appena abbozzata da Lamanna. Il portiere è provvidenziale su un colpo di testa di Milinkovic-Savic ma deve arrendersi al 34′.

LE RETI, RIZZOLI E I CARTELLINI – Lulic, oggi terzino al posto del disastroso Radu di questo avvio di stagione, calibra il cross da sinistra. Il movimento di Marchese e Laxalt a uscire dall’area è tardivo e insensato, Djordjevic parte ampiamente in gioco e si ritrova a poter colpire di testa in completa solitudine: 1-0 Lazio inevitabile. Il centravanti sfiora il bis su una punizione generata da un mani di Marchese, che colpisce con il braccio negando proprio a Djordjevic la possibilità di presentarsi davanti a Lamanna. Ci sarebbero gli estremi per il rosso ma Rizzoli si limita al giallo, dopo aver risparmiato il cartellino anche a Perotti e Tachtsidis. C’è margine anche per le proteste genoane in coda di frazione, con Cataldi, già ammonito, che rischia grosso su Rincon. Il Grifone si fa vivo su punizione con il greco ex Roma ma Marchetti è attento, si va all’intervallo con la Lazio avanti. Gasperini ridisegna i suoi con gli ingressi di Capel e Dzemaili per Ntcham e Tachtsidis ma la musica non cambia. Cissokho, nel giro di tre minuti, ferma due volte fallosamente Felipe Anderson, rimediando altrettante ammonizioni e lasciando in dieci i suoi. Sipario poco dopo il quarto d’ora. Milinkovic-Savic sfrutta un errore di Burdisso e va al cross per Parolo, sfera allontanata, Felipe Anderson raccoglie fuori area, prende la mira e con il suo destro a giro spolvera l’incrocio dei pali. Dalla rete del 2-0 al triplice fischio di Rizzoli l’unico a finire sul taccuino è Pandev, che vendica un mancato fischio per un gomito largo di Mauricio ai suoi danni rendendo la cortesia al difensore: gomitata plateale e volontaria, rosso diretto. La Lazio prova a ripartire, il Genoa deve ancora ritrovare la sua identità.

LAZIO-GENOA 2-0 (1-0)
Lazio (4-2-3-1): Marchetti 6; Basta 6.5, Mauricio 5.5, Gentiletti 6, Lulic 6.5; Cataldi 5.5, Parolo 6; Felipe Anderson 7.5 (38′ st Mauri sv), Milinkovic-Savic 6.5 (38′ st Morrison sv), Kishna 6; Djordjevic 6.5 (33′ st Keita sv). (Berisha, Guerrieri, Seck, Hoedt, Patric, Braafheid, Oikonomidis, Radu, Onazi). All. Pioli.
Genoa (3-5-2): Lamanna 6.5; De Maio 5.5, Burdisso 5.5, Marchese 5; Cissokho 5, Rincon 6.5, Tachtsidis 5.5 (1′ st Dzemaili 5.5), Ntcham 6 (1′ st Capel 5.5), Laxalt 5.5; Pandev 5, Perotti 5.5 (13′ st Diogo Figueiras 5.5). (Ujkani, Sommariva, Ierardi, Lazovic, Asencio). All. Gasperini
Arbitro: Rizzoli
Reti: 34′ pt Djordjevic, 17′ st Anderson
Ammoniti: Marchese, Diogo Figueiras, Gentiletti, Cataldi, Mauricio, Milinkovic-Savic
Espulsi: Cissokho per doppia ammonizione (11′ st), Pandev per rosso diretto (40′ st)
Recupero: 1′ e 4′

serie A

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Protagonisti:

Fonte: Repubblica

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