OBIETTIVO NAPOLI – Vittoria gagliarda degli azzurri contro i rivali bianconeri

Vittoria azzurra che mette nei guai la Juventus e manda in visibilio i tifosi partenopei, soddisfatti di aver visto la propria squadra aver la meglio contro i rivali con una prestazione gagliarda e concreta, utile a cancellare la delusione per il pareggio contro il Carpi.
Tra le due squadre che si sono affrontate stasera al San Paolo è parso evidente come la Juventus sia ancora una formazione alla ricerca di se stessa,Higuain_DMF_9177 Napoli-Juventus 26/9/2015 foto De Martino con principi tattici ancora poco delineati e una leadership tecnica assente. Il Napoli, da parte sua, ha dimostrato di essere ormai una formazione bene inquadrata dal punto di vista tecnico e tattico. Il 4-3-3 è ormai il modulo che Sarri ha adottato in pieno e che sta offrendo le maggiori garanzie dal punto di vista della solidità ed intensità del gioco. Con questo sistema di gioco gli azzurri hanno consolidato certezze che ad inizio stagione sembravano perse. La difesa ha finalmente trovato una sua dimensione e, a parte qualche sbavatura, riesce sempre a trovare i movimenti più adatti al momento di alzarsi per il fuorigioco e portarsi in pressione sugli avversari. Anche il centrocampo trova finalmente maggior facilità nel fare da collante tra il reparto arretrato e quello difensivo, riuscendo con i suoi tre interpreti ad impostare, recuperare palla e proporsi in appoggio con assoluta efficacia.
Al di là dei tatticismi, però, va sottolineato come Sarri abbia, ormai definitivamente, individuato gli undici titolari a cui difficilmente si potrà fare a meno. Koulibaly, al centro della difesa, ha dato una maggiore sicurezza al suo reparto e se pure da parte sua non manca qualche piccola imprecisione, con la sua fisicità e velocità ha dato un grosso contributo alla sistemazione di un reparto, fino a poche settimane fa, allo sbando. Anche questa sera l’ex Genk ha proposto una prestazione convincente, soprattutto nel primo tempo e nei minuti finali della gara, infondendo anche una maggior fiducia ad Albiol, il compagno di reparto in chiara crisi ad inizio stagione. Anche sui lati della retroguardia le scelte di Sarri hanno portato buoni risultati. Hysaj a destra riesce ad offrire un contributo sicuramente maggiore, e stasera a farne le spese è stato Pogba, sistematicamente annullato dall’albanese. Lo spostamento a destra dell’ex Empoli ha permesso poi a Ghoulam di tornare a prendere possesso della fascia sinistra. L’algerino non sarà il miglior terzino del mondo in fase difensiva, ma c’è da notare come stasera gran parte delle azioni pericolose dei partenopei, soprattutto nella prima frazione di gara, siano scaturite da sue discese, che hanno favorito le giocate di un Insigne superbo, fino allo sfortunato infortunio.
Altro singolo che ha propiziato il miglioramento del Napoli è Jorginho. Scalzando il finora improponibile Valdifiori, l’italo-brasiliano ha dato tranquillità a tutta la squadra in fase di impostazione. Anche quando non fa giocate lunghe in verticale, Jorginho ha il merito di proporsi sempre in aiuto dei compagni, facendosi dare il pallone e gestendolo sempre con sagacia. Al suo fianco, poi, sta crescendo esponenzialmente Allan. Anche stasera il brasiliano ex Udinese ha fornito una prestazione superba, fatta di tante palle sradicate dai piedi degli avversari e distribuite con gran precisione. Se le cose migliori stasera il Napoli le ha fatte su palla recuperata, gran merito di ciò va attribuito proprio al gran lavoro di Allan. Una nota a margine la merita anche Hamsik, che pur non essendo risultato particolarmente pericoloso in zona offensiva, è parso molto deciso nel proporsi in giocate anche rischiose, che hanno denotato grande personalità in frangenti delicati della gara.
Con il 4-3-3, poi, l’attacco ha goduto dei logici benefici derivanti dallo schierare i giocatori nei propri ruoli. Callejòn è tornato ad essere determinante e prezioso nelle due fasi, Insigne partendo da sinistra riesce ad innescare meglio il suo destro e a dialogare meglio con i compagni, mentre Higuaìn gode dell’essere tornato nuovamente il principale punto di riferimento della squadra centralmente.
Ma in una partita come quella di stasera contro la Juve è facile per i giocatori esprimersi al meglio. Il trovarsi di fronte ai bianconeri infonde una maggior voglia di aggredire ogni pallone e porta automaticamente al massimo l’attenzione in ogni giocata. Quando questo non succede, come contro le piccole della taglia del Carpi, il Napoli rischia di diventare una squadra prevedibile e asettica. Proprio in una serata di festa come questa, dopo una vittoria tanto prestigiosa e convincente, bisogna tener presenti anche i limiti di questa squadra. E Sarri, probabilmente, sarà il primo ad esserne a conoscenza.

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