Boniek: “Napoli squadra di grandi campioni, può lottare per lo scudetto”

boniekZibì Boniek, capo della federcalcio polacca, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino. Ecco quanto ha dichiarato:

Sulla situazione del calcio polacco? “A livello di club siamo molto indietro, eppure abbiamo stadi molto più avanti rispetto all’Italia.”

Sulla situazione del calcio italiano? “Non capisco cosa sia successo in questi trent’anni. Era il campionato dove tutti sognavano di venire a giocare ma dove adesso ci sono le strutture più vecchie e inospitali d’Europa. Qui a Varsavia, oltre al bellissimo stadio del Legia, c’è anche lo stadio Nazionale che è il fiore all’occhiello della Polonia e un altro stadio più piccolo che farebbe invidia a molti club italiani.”

E’ preoccupato per l’ordine pubblico della gara di questa sera? “Per nulla. Ho solo premura di avvertire i tifosi napoletani di venire qui ben sapendo che certi atteggiamenti tollerati in italia, qui non lo sono dalla polizia locale. Ne hanno già pagato il prezzo i supporter della Lazio quando sono stati a Varsavia due anni fa. Non vorrei che si ripetesse.”

C’è qualche campanello d’allarme? “Varsavia è una città molto ospitale. Tutti i tifosi, anche quelli del Legia, sanno che oltre un certo limite non si possono spingere perché le leggi qui non lo consentono.”

Il Napoli arriva qui con quattro mesi di ritardo? “E’ vero, un po’ mi ha sorpreso l’eliminazione in semifinale con il Dnipro, ma può succedere che la squadra più forte non passi il turno. Sarebbe stata una bella festa la finale con il Siviglia, so che gli alberghi hanno ricevuto migliaia di disdette di prenotazioni e che tanti voli organizzati dall’Italia sono stati annullati. Ma sotto il mio punto di vista, è stato un grande match anche la finale tra Dnipro e Siviglia.”

E questa gara di Europa League? “C’è una squadra di grandi campioni contro una buona squadra. Ma al presidente della Federcalcio polacca non si può chieder un pronostico.”

La squadra di Sarri può lottare per lo scudetto? “E’ un campionato davvero molto strano, senza padroni, quasi anarchico per certi aspetti. Non mi colpisce che la capolista fasulla, l’Inter, prenda 4 goal in casa dalla Fiorentina, ma mi sorprende il ritardo di Roma e Juventus dal primo posto. Credo che questo Napoli possa tranquillamente inserirsi nella lotta per il titolo.”

Una stagione simile portò lo scudetto del Verona? “Non vedo tante cose in comune con quel campionato. Allora c’era il sorteggio arbitrale e lo scudetto era una questione tra Roma e Juventus… fu più semplice per il Verona inserirsi approfittando delle difficoltà dei giallorossi e dei bianconeri. Adesso le big sono tutte lì: Milan, Inter, Fiorentina, Napoli.”

E la sua Juve? “E’ chiaramente piena di problemi. Alla fine ne uscirà fuori con il carattere dei suoi uomini-spogliatoio ma la sua partenza è il segnale che forse un ciclo si è chiuso. Ed è dunque evidente che altri ne potranno approfittare.”

La serie A non è più il campionato più bello del mondo come ai suoi tempi? “Eh no, resta il più complicato, il più difficile in cui giocare ma non certo il più spettacolare. Magari anche il più stressante rispetto a Liga o Bundesliga. Negli anni ’80 tutti volevano venire da voi. Adesso l’italia non offre più un prodotto impacchettato bene, gli stadi sono orribili, sento ancora che si parla di una legge ad hoc per poterli rifare… sentivo le stesse cose 30 anni fa. Noi in Polonia in questo arco di tempo abbiamo fatto meglio del calcio italiano.”

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