Atalanta-Lazio 2-1: Gomez firma la rimonta nerazzurra, un’altra trasferta amara per Pioli

BERGAMO – Una mano sapiente, un trend confermato, una bella dose di fortuna. Edy Reja vede soffrire l’Atalanta per un tempo e le cambia faccia durante l’intervallo, la Dea ottiene il quinto risultato utile tra le mura amiche – mentre la Lazio continua a soffrire le pene dell’inferno fuori casa – e dimentica il ko con la Juventus. Poi c’è la buona sorte, che nel momento più delicato della sfida strizza l’occhio agli orobici. L’autogol di Dusan Basta rimette in carreggiata i nerazzurri, che nel finale vengono premiati forse oltre i loro meriti in una gara che avrebbe avuto nel pari l’epilogo più coerente. Ma il 2-1 è la ricompensa per il grande sacrificio messo in campo da parte dei ragazzi di Reja, mentre Pioli avrà sicuramente qualcosa da dire ai suoi due esterni d’attacco, oggi poco ispirati in avanti e tutt’altro che volenterosi in fase di ripiegamento.

LA FIRMA DEL PAPU – Non è un caso che a decidere il match, sotto una pioggia impressionante per intensità, sia Alejandro Gomez. “El Papu” è forse l’uomo che più ha beneficiato dell’arrivo in panchina di Reja, il suo destro va a spolverare l’incrocio dei pali e a lanciare l’Atalanta all’inseguimento proprio della Lazio in classifica. Tra romani e bergamaschi ora balla un solo punto in graduatoria e i biancocelesti perdono momentaneamente la scia del treno di testa, con Inter, Napoli e Fiorentina che non hanno sprecato l’occasione per scappare e la Roma che continua a fare da lepre. Eppure, dopo il primo tempo, Biglia e compagni sembravano in netto controllo. Proprio l’argentino aveva sbloccato su calcio di punizione, con un destro a giro che supera la barriera e vede Sportiello troppo bloccato sul suo palo per azzardare un intervento che, all’esame del replay, sarebbe stato possibile. La Lazio, ancora in campo col 4-2-3-1, era già andata vicina al vantaggio con un quasi-autogol di Masiello, comunque decisivo in chiusura su un cross velenoso di Basta. La prima frazione vede gli ospiti gestire i ritmi, pur senza rendersi particolarmente pericolosi, e i nerazzurri minacciosi solo con un mancato colpo di testa di Stendardo, in campo al posto dello squalificato Toloi.

REJA CAMBIA TUTTO – Dopo un primo tempo di totale sterilità offensiva, Reja si presenta con Raimondi al posto di Kurtic in avvio di ripresa. Può sembrare un cambio difensivo, in realtà il tecnico stravolge tatticamente i suoi. Addio 4-3-3, si passa al 4-2-3-1, con il nuovo entrato ala destra e Moralez alle spalle di Pinilla. L’ulteriore spinta la fornisce il ko di Dramé: Reja inserisce addirittura D’Alessandro, spostando Raimondi in difesa. La partita si infiamma. Pinilla e Moralez pungono già nei primi sette minuti: a lato il mancino del cileno, centrale il destro del “Frasquito”. Con l’Atalanta più portata all’offensiva, la Lazio cerca di rendersi pericolosa in contropiede ma Matri è prima poco cattivo su un cross di Anderson – decisivo ancora Masiello in chiusura – e poi impreciso su invito di Candreva. Al 24′ si materializza il pari. Proprio Candreva si perde Gomez su un cross da destra, l’ex Catania rimette in mezzo e Basta, nel cuore dell’area piccola, trafigge Marchetti nel tentativo di spazzare. Pioli prova l’assalto con Klose per Onazi ma è l’Atalanta a trovare il bersaglio grosso a 4′ dalla fine. D’Alessandro è lanciato sulla destra e mette in mezzo, Basta stringe correttamente sul taglio di Pinilla, alle sue spalle c’è Gomez, con metri di spazio per il mancato ripiegamento di Candreva: stop e destro sotto l’incrocio, l’Atalanta vince ancora in casa.

ATALANTA-LAZIO 2-1 (0-1)
Atalanta (4-3-3): Sportiello 5.5; Masiello 6.5, Stendardo 6, Paletta 6.5, Dramé 6 (13′ st D’Alessandro 6.5); Carmona 6, De Roon 6.5, Kurtic 5.5 (1′ st Raimondi 6.5); Moralez 6.5 (33′ st Cherubin sv), Pinilla 5.5, Gomez 7. (Bassi, Radunovic, Brivio, Conti, Cigarini, Grassi, Migliaccio, Denis, Monachello). All.: Reja
Lazio (4-2-3-1): Marchetti 6; Basta 5.5, Hoedt 6, Gentiletti 6, Lulic 6; Onazi 6 (35′ st Klose sv), Biglia 6.5; Candreva 4.5, Milinkovic-Savic 6.5, Anderson 5.5; Matri 5.5 (19′ st Djordjevic 5.5). (Berisha, Braafheid, Konko, Mauricio, Patric, Radu, Cataldi, Morrison, Kishna). All.: Pioli
Arbitro: Irrati
Reti: 16′ pt Biglia, 24′ st aut. Basta, 41′ st Gomez
Ammoniti: Masiello, Raimondi, Biglia, Lulic, Milinkovic-Savic, Onazi
Recupero: 1′ e 3′

Fonte: Repubblica

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