L’eremita Sarri tra schemi, libri e pranzi frugali

Decine di vigneti, qualche cascina, parchi e villette venuti su ovunque e una Mercedes targata Zurigo. Com’è strano, bello e pretenzioso questo borgo. Un po’ elegante, un po’ asfissiante: Maurizio Sarri ha scelto di vivere qui, a meno di cinque chilometri dal centro di Castel Volturno.

L’interminabile via Staffetta, un’arteria che si dirama dalla Domitiana, è un crocevia di insegne di ogni tipo che indicano hotel, ristoranti, bar, pizzerie e tanto altro.

E in nessuno di questi posti il tecnico del Napoli si è mai fermato. Neppure per un istante. Ora et labora. E null’altro. Nel piccolo market che sorge a pochi metri dal parco dove Sarri è di casa, il ragazzo con sul braccio il tatuaggio di Hamsik spalanca gli occhi: «Davvero, abita qui?!». Eh sì. Varcaturo, poco dopo le 13. Il comune è quello di Giugliano, ma qui si fa sempre un sacco di confusione perché il confine con Pozzuoli è sottile, trasparente. È stata la moglie di Sarri a fare il primo sopralluogo e a dire di sì. Il proprietario della villa, in uno dei pochi parchi con il custode all’ingresso e la sbarra a vietare l’accesso (tutti gli altri hanno il cancello elettronico) è Giosuè Barca, uno dei primi impresari di pompe funebri della zona flegrea. «Gli ho dato subito del tu… gli ho detto ”Maurizio, cosa cerchi la tranquillità? E qui nessuno di darà mai fastidio”. Qui tutti si fanno i fatti propri perché sono tutti tifosi ma molto rispettosi».

Barca ha capito che neppure lui deve dare troppe noie al suo inquilino così nobile. «No, mai. Se ha bisogno, sa che può chiamare a ogni ora. Non lo ha mai fatto: c’è una piscina stupenda, spero la usi». I suoi vicini sono militari della vicinissima base Nato di Lago Patria. Americani. C’è anche un maestro di musica che lavora al Teatro San Carlo. La casa è piena zeppa di televisori: al massimo la sera, tra un dvd sul prossimo avversario e una scheda su un nuovo schema, si ferma a vedere qualche talk. È di sinistra, ma di Renzi non ama il modo con cui è intervenuto sull’art.18 dello Statuto dei lavoratori.
Sarri è arrivato qui dopo aver visto in piena estate almeno una quarantina di abitazioni. Non è mare e non è collina. È una specie di maxi-attico urbano in una zona cresciuta urbanisticamente all’impazzata negli ultimi decenni.

il mattino

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