OBIETTIVO NAPOLI: Continua il momento magico

Sarri_DMF_7613 Napoli-Udinese 9/1/2015 foto De MartinoNelle ultime settimane il Napoli è riuscito a dar seguito al suo buon momento, trovando una preziosa continuità nei risultati e mantenendo il contatto con i piani alti della classifica, confermandosi nella ristretta cerchia di quelle tre-quattro squadre che dovrebbero giocarsi la vittoria finale.

Gli ultimi risultati hanno dato prova di un Napoli maturato in molti di quegli aspetti che in passato risultavano dei punti deboli, che ne intralciavano i cammino e ne frenavano le ambizioni. In primis la formazione di Sarri sta confermando una grande affidabilità difensiva. Da quel famoso 5-0 al Bruges, che ha segnato la svolta nelle vicende della squadra, il Napoli ha subito solo 3 gol in 13 partite, tra campionato ed Europa League. Una statistica straordinaria, in netto contrasto con le preoccupazioni di inizio stagione, legate alle difficoltà di una retroguardia che stentava ad assimilare i movimenti difensivi voluti dal tecnico. Un dato del genere fa capire quanta solidità abbia acquisito la compagine napoletana, nonostante un sistema di gioco ed un’idea di calcio decisamente proiettate all’attaco.

L’altro aspetto in cui il Napoli è senza dubbio maturato riguarda la capacità di portare a casa risultati contro le cosiddette piccole, magari soffrendo, ma riuscendo quasi sempre, alla fine, a trovare il modo di avere la meglio. Questa è senza dubbio una delle qualità che maggiormente caratterizzano una grande squadra. Gli azzurri si sono trasformati in una formazione concreta, e questo è emerso soprattutto nelle ultime settimane, nelle gare contro Chievo, Palermo, Genoa ed Udinese. Queste ultime sono riuscite tutte, chi più chi meno, a mettere in difficoltà il Napoli con una grande aggressività e cercando di concedere meno spazi possibile ad Higuaìn e compagni. In tutte queste partite il Napoli non ha mai rinunciato a proporre il suo gioco, mantenendo sempre la propria identità tattica. Queste gare hanno portato agli azzurri tre vittorie ed un pareggio, con quattro gol fatti e zero subiti. Un tale dato conferma la concretezza ormai acquisita dalla squadra. Ha spesso, infatti, più valore una vittoria per 1-0 contro una provinciale, che un 4-0 conquistato senza troppa fatica contro un avversario allo sbando, perché dimostra la capacità di riuscire a prevalere, con maturità ed efficacia, anche in gare difficili e combattute. Anche lo 0-0 di Genova può essere letto in maniera positiva. In passato, infatti, il Napoli avrebbe rischiato di perdere gare del genere, spingendosi magari in avanti senza criterio ed esponendosi alle ripartenze dei determinati avversari. Per un mix di sfortuna ed errori arbitrali (frequenti in questa fase della stagione degli azzurri), la squadra di Sarri non è riuscita a portare a casa i tre punti in quella circostanza. Ma anche in quel pareggio il Napoli ha tentato di proporre il suo gioco, tenendo comunque costantemente nelle mani le redini del match.

A fronte dei tanti segnali positivi offerti dal Napoli in questi due mesi, vanno d’altra parte segnalati i sintomi di una lieve flessione atletica nelle ultimissime settimane. Al cospetto di avversari che comunque, come detto, hanno sempre dato più del 100% nelle gare contro gli azzurri, come se rappresentassero per loro la partita della vita, l’undici partenopeo è sembrato un po’ più in difficoltà del solito a mantenere i consueti ritmi per tutto l’arco dei 90 minuti. Ciò, d’altra parte, è assolutamente comprensibile visti i molteplici impegni che, ultimamente, hanno visto protagonista il Napoli. A tal proposito è giunta come manna dal cielo la sosta, che consentirà allo staff azzurro di ricaricare le batterie in vista della ripresa.

Anche proprio per preservare, nel corso della stagione, la brillantezza dei singoli, sarà importante che a gennaio arrivi un aiuto a Sarri da parte della società. Nel mercato di riparazione il Napoli non potrà farsi trovare impreparato ad osservare le iniziative altrui, nonostante l’ottimo andamento della squadra in praticamente tutti i reparti. Per sperare di mantenere un tale rendimento fino alla fine, la rosa azzurra necessiterà di qualche innesto prezioso per far rifiatare i titolari. Nello specifico servirebbe un’alternativa a centrocampo, soprattutto nel ruolo di vice-Hamsik, ed una che possa ricoprire, con le stesse mansioni, il ruolo di Callejòn sulla fascia destra. Bisognerà poi valutare se sostituire il partente Henrique, mai nei piani di Sarri, per non farsi trovare numericamente impreparati in caso di necessità. Non si chiedono, dunque, alla società investimenti clarmorosi, ma elementi utili a completare la rosa, per prevenire ogni nefasta eventualità si dovesse presentare nell’arco di una stagione che si prospetta lunga e difficile, ma potenzialmente ricca di soddisfazioni per i tifosi azzurri.

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