Allegri chiede continuità: “A Palermo voglio una Juve cattiva”

Le parole di Massimiliano Allegri che spiccano alla vigilia di Palermo-Juve sono “lavoro, voglia e convinzione”. E’ attraverso questo processo che “siamo migliorati come condizione atletica e singolarmente a livello tecnico”. L’allenatore bianconero riprende il discorso Champions, spiegando che per giocare in Europa ci vuole molta tecnica, e si può migliorare sotto questo aspetto “attraverso il lavoro, la volontà, la convinzione e la voglia in allenamento”.

Dalla Champions al campionato – La regola di Allegri è chiara: “La Champions è completamente diversa dalla Serie A ma le motivazioni no”. Con il Palermo sarà una “partita molto molto difficile, la partita va aggredita con cattiveria calcistica e buona tecnica”.
Interrogato su Morata, l’allenatore toscano dice che “sta ritrovando una buona condizione: ha fatto delle buone cose, le sue capacità sono tante” ma non si sbilancia sul suo eventuale impiego in campo, dal momento che “la Juve davanti ha 4 giocatori importanti, più di due non ne posso far giocare, può succedere di star fuori”.

In campo con il 3-5-2 – Non ci sono trequartisti, lo schieramento in campo sarà quello della Juve migliore: difesa a tre e gli esterni – che potrebbero essere Alex Sandro e Cuadrado – in un centrocampo a cinque che dovrebbe vedere Pogbra, Marchisio e Lemina (in ballottaggio con Sturaro, pienamente recuperato). Davanti è il solito rebus, con Mandzukic che però in questo momento sembra essere quello che dà più garanzie ad Allegri.
Le buone notizie riguardano Sami Khedira, che nel giro di 3-4 giorni tornerà a lavorare con la squadra. Per quel che riguarda Caceres, invece, l’uruguaiano si trascina un problema dalla nazionale. Padoin si è allenato con il gruppo, Pereyra si rivedrà dopo la Lazio.

Fonte: SkySport

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