Genoa-Carpi 1-2: Borriello e Zaccardo firmano il primo colpo degli emiliani

GENOVA – Ricorderanno a lungo questa data, il 29 novembre, i tifosi del Carpi ma anche Fabrizio Castori. Già, perché la matricola emiliana allo stadio Ferraris conquista in rimonta la sua prima vittoria esterna in serie A (1-2), che coincide anche con la prima affermazione in assoluto nel massimo campionato per il timoniere della promozione (l’unica altra ottenuta in precedenza dai biancorossi, il 2-1 al Torino del 3 ottobre, vedeva in panchina Giuseppe Sannino). Un colpo che porta la firma in calce di Marco Borriello, il grande ex, per anni l’idolo della curva qui, capace di cambiare la partita dal suo ingresso a una decina di minuti dall’inizio della ripresa (insieme alle altre pedine inserite in corsa, come Di Gaudio e poi pure Lasagna), con un impatto devastante sul match: il gol del pari, l’assist del sorpasso dopo aver sfiorato la doppietta personale. Con un centravanti così e con lo spirito mostrato a Marassi il Carpi può davvero credere nella rimonta salvezza, essendo a -5 dalla quartultima pur avendo lasciato l’ultimo posto.

SCIOCCHEZZA DI PAVOLETTI, MA NON SOLO: GENOA HA DA RIFLETTERE – Può invece rammaricarsi, e non poco, il Grifone per aver sciupato una grossa occasione per portarsi in acque tranquille e magari dare una svolta alla propria stagione. E se più di una volta in passato erano piovuti elogi per Leonardo Pavoletti e le sue reti, stavolta l’attaccante livornese finisce dietro la lavagna come principale protagonista in negativo: la sua gomitata a Gagliolo dopo poco più di cinque minuti, con conseguente espulsione (la settima per un giocatore del Genoa: nessuno ha fatto peggio in A) e scuse al pubblico del giocatore nel lasciare il terreno di gioco, mette il match subito in salita per i padroni di casa, che alla lunga pagheranno questa inferiorità numerica, nonostante i tentativi di Gian Piero Gasperini di cambiare in corsa per correre ai ripari vedendo le difficoltà dei suoi. Però ci sarà anche da chiarire quali siano le condizioni fisiche di De Maio o di Lazovic e se per caso abbiano nascosto infortuni o problemi fisici. Così come sarà il caso di riflettere sul fatto che a Marassi solo in tre occasioni i rossoblù siano riusciti a conservare la propria porta inviolata. E così l’auspicato secondo successo interno di fila va in fumo, facendo suonare un piccolo campanello d’allarme sulla solidità di Burdisso e compagni.

FIGUEIRAS PORTA AVANTI I ROSSOBLU’ IN DIECI – L’avvio dell’incontro, subito ad alti ritmi, è un condensato di emozioni, anche contrastanti. Il popolo rossoblù nel giro di due minuti passa infatti dalla rabbia per la sciocchezza di Pavoletti alla gioia per il vantaggio, siglato dal primo gol in Italia di Diogo Figueiras, che con il destro indovina il diagonale nell’angolino basso alla destra di Belec. Gli emiliani impiegano un po’ a riorganizzarsi, peccando però di incisività sotto porta (Mbakogu non si è ancora sbloccato nel massimo campionato) e sbagliando con Matos davanti a Perin. Anche con l’uomo in meno, i padroni di casa si fanno vedere in avanti: Izzo, indisturbato in area, non riesce a inquadrare lo specchio di testa, poi Tino Costa prova la volèe su angolo di Lazovic ma il pallone esce di poco. Prima dell’intervallo il Carpi va vicinissimo al pari: Martinho (buona prova nonostante le voci della lite nello spogliatoio dei giorni scorsi) penetra in area a sinistra ma trova la risposta superlativa di Perin, poi Zaccardo mette fuori un rigore in movimento. Dalla parte opposta, guizzo di Gakpè, che si libera di potenza e costringe Belec alla deviazione in angolo.

BORRIELLO ENTRA E CAMBIA VOLTO AL MATCH – Gasperini si accorge che deve riequilibrare la squadra e inserisce De Maio togliendo Figueiras già prima del riposo. Al rientro dagli spogliatoi il Grifone ha una fiammata, nel tentativo di chiudere i giochi. Ma è un’illusione, Castori mostra coraggio e idee chiare aggiungendo peso in attacco con Borriello e Di Gaudio per Matos e Martinho e i cambi gli danno ragione, praticamente subito. Al 12′ l’esterno serve in area il grande ex di giornata, che fredda Perin in diagonale con una rasoiata dalla sinistra, senza esultare per rispetto verso i suoi ex tifosi. Cinque minuti e ancora l’ex Roma regala un altro brivido ai sostenitori liguri, evitando Ansaldi e dai 15 metri concludendo con un secco sinistro rasoterra che esce sull’esterno della rete. E a metà frazione, dopo un pasticcio di De Maio che si lascia soffiare il pallone sulla linea di fondo, tenta il colpo sotto, a cui si oppone Perin.

ZACCARDO FIRMA IL SORPASSO, POI BELEC PRESERVA IL COLPO DEL CARPI – Gasperini non ci sta e getta nella mischia Pandev proprio per De Maio, ma i suoi finiscono la benzina e barcollano più volte. Fino a quando, a dieci dallo scadere, ancora Borriello approfitta di una difesa avversaria in emergenza e libera l’accorrente Zaccardo, che si perdonare l’errore del primo tempo, infilando sul primo palo. Non manca l’orgoglio – come si sa – al Grifone e i rossoblù si gettano avanti a testa bassa per cercare di evitare il ko, e al 37′ l’assolo di Rincon sembra quello giusto, ma Belec con un gran colpo di reni vola a togliere dall’angolo il pallone del 2-2. Non resta che leccarsi le ferite al Genoa, chiamato sabato sera a rendere visita all’Inter. A far festa, alla fine, è solo il Carpi. In quello stadio in cui a fine agosto la storica avventura in A era cominciata con una pesante sconfitta. “Stavolta deve finire in modo diverso”, aveva sentenziato Castori alla vigilia. E ha avuto ragione lui…

GENOA – CARPI 1-2 (1-0)
GENOA (3-4-3): Perin 6.5; Izzo 5.5, Burdisso 6, Ansaldi 5.5; Figueiras 6.5 (43’ pt De Maio 5.5, 26’ st Pandev sv), Tino Costa 6.5 (15’ st Ntcham 5.5), Rincon 6, Laxalt 5; Lazovic 6.5, Pavoletti 4, Gakpè 6. (24 Lamanna, 27 Ujkani, 77 Tachtsidis, 16 Capel, 90 Cissokho). All.: Gasperini 5.
CARPI (4-4-1-1): Belec 7; Zaccardo 6.5, Romagnoli 6, Gagliolo 6, Letizia 6.5; Pasciuti 6, Cofie 6, Lollo 6, Martinho 6 (9’ st Di Gaudio 6.5); Matos 5 (6’ st Borriello 7.5); Mbakogu 5.5 (30’ st Lasagna sv). (1 Brkic, 10 Lazzari, 9 Wilczek, 34 Gabriel Silva, 39 Marrone). All. Castori 7.
ARBITRO: Gavillucci di Latina 6.5.
MARCATORI: nel pt 8’ Figueiras (G); nel st 12’ Borriello (C ), 35’ st Zaccardo (C )
ESPULSI: al 6’ pt Pavoletti (G) per gioco violento.
AMMONITI: Matos (C ), Gagliolo (C ) per gioco falloso; Borriello (C ) per comportamento antiregolamentare.
ANGOLI: 9-7 per il Genoa.
RECUPERO: pt 2’, st 4’.
SPETTATORI: 18mila circa.

Fonte: Repubblica

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