LE ALTRE DI A

Milan, Mihajlovic si difende: ”Le scelte sono mie. L’Inter? Mancini ha speso più di me”

MILANO  –  Domani a Modena contro il Carpi inizia il filotto di partite agevoli per il Milan che affronterà nelle prossime quattro giornate le ultime quattro della classifica: dopo gli emiliani, Verona, Frosinone e Bologna. Mihajlovic vuole dare seguito alla convincente vittoria con la Sampdoria, intervallata dal travagliato successo in Coppa Italia sul Crotone.

Mihajlovic, il passaggio del turno con i calabresi ha lasciato una scia di polemiche a causa delle convocazioni in giornata di Montolivo e Bonaventura. Tutto risolto?
“In questi mesi al Milan ho preso anche decisioni coraggiose, senza mai essere condizionato e ricevendo l’appoggio dalla società. Il presidente Berlusconi ha sempre rispettato ogni mia decisione e per questo lo ringrazio. Galliani lo sento o lo vedo ogni giorno: è il mio primo riferimento, lo stimo e c’è affetto. Fra me e la società c’è un rapporto di massimo rispetto dei ruoli. Accetto critiche, anche esagerate, ma non le falsità”.
Ha parlato con Berlusconi negli ultimi giorni?
“Con lui mi sento ogni settimana, parliamo, ci confrontiamo, scherziamo. Lui è il passato, il presente e il futuro del Milan. Gli allenatori passano ma lui resta. Ne approfitto per fargli gli auguri per la piccola operazione, per un leone come lui è un solletico”, dice l’allenatore rossonero riferendosi all’intervento per la sostituzione del pacemaker.
Come giudica il ritorno deciso della Juventus?
“Si sa che la Juve è forte. Ha vinto cinque partite di fila, ne parlano tutti bene ed è giusto. Anche noi nelle ultime 8 gare ufficiali abbiamo fatto 5 vittorie, due pareggi e una sconfitta, a Torino con la Juve. Ma qui non vedo tutta questa euforia e ci sono troppe polemiche”.
E l’Inter del suo amico Mancini?
“Se vogliamo fare i conti, penso che l’Inter abbia speso più del Milan. Mancini ha avuto più tempo, da quando è arrivato, ha comprato a gennaio 6-7 giocatori e in estate ha cambiato la squadra. Ci saranno 4-5 squadre in lotta per i primi tre posti, il nostro obiettivo è arrivare fra le prime tre. Sono convinto che faremo ancora meglio il girone di ritorno”.
Per farlo in cosa deve migliorare il Milan?
“Per arrivare allo scudetto e andare in Champions devi avere continuità di risultati, vincere in casa e fuori. Noi stiamo cercando di farlo. Sicuramente è stato decisivo che, Napoli a parte, abbiamo affrontato in trasferta tutti gli avversari diretti all’andata. La squadra sta bene, si è allenata bene in settimana. È compatta, unita, serena. Faremo di tutto per portare a casa tre punti, anche se il Carpi è una squadra in ripresa, con un grande ex come Borriello e un allenatore come Castori che stimo. Finché sarà in parità sarà combattuta, dovremo essere bravi a sbloccarla e chiuderla”.
Cosa serve contro per non fallire contro gli emiliani?
“La squadra non deve sbagliare l’atteggiamento mentale, queste sono partite insidiose”.
Bacca è alle prese con un periodo negativo?
“Da quattro mesi ci sono molte critiche intorno al Milan, noi dobbiamo pensare solo ad andar avanti. Bacca è il nostro capocannoniere, ma dobbiamo metterlo in condizione di segnare”.
Che risposte ha avuto dalle seconde linee martedì contro il Crotone?
“Ho a disposizione ventotto giocatori, credo che quella contro il Crotone fosse la partita giusta per avere delle indicazioni. Ho avuto alcune risposte positive e alcune negative. Mi aspettavo di più perché giocavamo contro una squadra di Serie B”.
Si aspetta molto dall’innesto di Boateng a gennaio?
“Da quando è arrivato, Boateng non ha mai saltato un allenamento. Fisicamente sta bene. E’ un giocatore importante. Arriverebbe qui gratis fino a giugno, potrebbe essere utile”.
 
DE JONG CHIEDE SPAZIO – Torna a disposizione Nigel De Jong dopo l’infortunio muscolare. Il 4-4-2 gli potrebbe dare maggiori chance di giocare dopo tante panchine: “A me piace questo modulo, per me è meglio con due centrali a centrocampo”, dice l’olandese che è dato in partenza proprio a causa dello scarso spazio a disposizione: “Non voglio parlare del mio futuro, perché sono un giocatore del Milan. Non è facile non giocare ogni settimana, ma fa parte del calcio ed è una scelta che spetta al nostro allenatore e bisogna accettarla”.

milan ac

serie A
Protagonisti:
sinisa Mihajlovic

Fonte: Repubblica

Commenti
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui