Franch: “Vi svelo i segreti del Villarreal. Musacchio? Benitez lo voleva al Napoli”

Mateo MusacchioL’urna di Nyon ha dato il suo verdetto: ai sedicesimi di finale di Europa League il Napoli se la vedrà con il Villarreal, una vecchia conoscenza per gli azzurri. Il Napoli, come noto, ha sfidato il submarino amarillo in due precedenti occasioni. Non sarà dunque una prima volta, il Napoli conosce bene il Madrigal dove s’è pianto per un’eliminazione dall’Europa League e s’è gioito per la storica qualificazione agli ottavi di Champions. Ovviamente sia il Napoli che il Villarreal sono squadre molto diverse rispetto a quelle sfide e per conoscere meglio il prossimo euro-avversario degli azzurri la redazione di IamNaples.it ha contattato in esclusiva Víctor Franch, giornalista di Onda Cero Castellón che segue quotidianamente le vicende della squadra di Marcelino.

Víctor che ricordo hai delle due precedenti sfide tra Villarreal e Napoli?

“Ricordo due sfide molto equilibrate, specie quella d’Europa League nella quale ebbe la meglio il Villarreal. All’epoca la differenza la fece la qualità di Pepito Rossi, ma nel complesso credo che quel Villarreal fosse superiore al Napoli. Nella sfida di Champions, invece, gli azzurri furono decisamente superiori anche se c’è da dire che quella fu la stagione della retrocessione del Villarreal: un’annata disastrosa a causa di infortuni ed altri problemi. Di certo quella squadra non era in grado di poter competere in Champions”.

Domenica al Madrigal è arrivato il Real Madrid di Benitez e ne è uscito sconfitto.

“Il Villarreal domenica sera ha disputato la miglior gara della sua stagione. Un primo tempo veramente straordinario dove è stato un vero peccato segnare solo un goal, potevano essere realizzati due o tre. Nel secondo tempo, ovviamente, si è sofferto un po’ ma sono arrivate delle risposte confortanti perché la squadra si è difesa con ordine ed organizzazione riuscendo a resistere agli assalti dei blancos ed a portare a casa un risultato importante”.

Che impressione si ha in Spagna del Napoli e quali sono state le reazioni al momento del sorteggio?

“Quella di un’ottima squadra, ma del resto parlano i fatti. Il Napoli ha fatto benissimo nella prima fase e, non a caso, qui a Villarreal erano tre le squadre che si volevano evitare: il Porto, IlManchester United ed il Napoli. La presenza in azzurro, poi, di calciatori forti e molto conosciuti qui come HiguaínReina e Callejón non fa altro che aumentare il rispetto per una squadra importante a livello internazionale”.

In chiusura ti chiedo una panoramica sull’organico del submarino. Chi sono i giocatori che il Napoli deve tenere d’occhio?

“La rosa del Villarreal è molto cambiata quest’anno e si vede perché la squadra sta pagando un po’ il periodo di adattamento, soprattutto in fase offensiva. Salvo alcuni giocatori, l’organico è molto giovane e ciò fa sì che si perda qualcosa in termini di esperienza. In difesa il giocatore più forte èMateo Musacchio, nazionale argentino che Benitez aveva chiesto per il Napoli. Torna da uno stop di otto mesi, ma è un giocatore importante. Occhio anche a Mario Gaspar, terzino destro molto potente che qust’anno ha debuttato anche con la nazionale spagnola. In mezzo al campo domina Bruno Soriano, leader e capitano della squadra. Come caratteristiche è molto simile a Busquets. Il più talentuoso, però, è Denis Suárez: una mezza punta micidiale nell’uno contro uno. In avanti, infine, ci sono Roberto Soldado e Cedric Bakambu. Il primo è stata la punta di diamante della campagna acquisti del presidente Roig che ha speso 10 mln per prenderlo dal Valencia dopo un’annata deludente. Il secondo, invece, è la vera rivelazione della Liga. Bakambu è un attaccante classe ’91 molto rapido e con uno spiccato senso del goal: ha iniziato benissimo la stagione ed è già a quota 10 reti stagionali”.

fonte – iamnaples

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!