AMARCORD: Napoli-Sassuolo, dove sta Zaza?

Napoli-Sassuolo HamsikDomenica il Sassuolo calcherà l’erba del San Paolo. È questo il terzo anno consecutivo degli emiliani nella massima serie dove non avevano mai militato prima. Possiamo anche chiederci dove stia Benitez dato che è la prima volta del Sassuolo contro un Napoli non allenato dal tecnico spagnolo così come gli emiliani giocheranno per la prima volta privi di Zaza, l’attaccante ora in forza alla Juventus, autore dell’unica (finora) rete neroverde  segnata nell’impianto di Fuorigrotta. Un modo, forse un po’ tortuoso, per dire che le strade di Napoli e Sassuolo non si sono mai incrociate, prima di tre anni fa, né in B né in C1.

La prima sfida in assoluto tra le due compagini è stato un pareggio tanto clamoroso quanto sintomatico delle difficoltà che gli azzurri avrebbero poi incontrato contro le piccole. Il Sassuolo ha giocato al San Paolo il 25 settembre 2013, quinta giornata, la gara è finita 1-1. Il bello però è che le due squadre erano molto più distanti tra loro di quanto non dicesse la classifica; quattro vittorie consecutive per gli azzurri, altrettante sconfitte per gli emiliani. Una curiosità: la domenica precedente entrambe avevano affrontato le milanesi. Il Napoli era reduce dal 2-1 contro il Milan a San Siro ponendosi come una seria candidata al titolo, il Sassuolo ne aveva prese sette in casa dall’Inter di Mazzarri e già se ne scrivevano gli epitaffi, eppure abbiamo visto al San Paolo come è andata a finire…

Venendo alla partita, un bolide di Dzemaili al 14° porta gli azzurri in vantaggio: sembra tutto troppo facile ma dopo soli sei minuti Zaza pareggia con un diagonale che si infila sotto la traversa. Reina in quell’occasione non impeccabile si fa perdonare qualche minuto dopo respingendo una botta da distanza ravvicinata di Laribi subito dopo che Mesto ha respinto sulla linea un tiro a colpo sicuro di Zaza.

Nella ripresa Fernandez si divora il 2-1 sparando su Pegolo dalla linea di confine dell’area di porta. Sfuma così la quinta vittoria consecutiva ed al triplice fischio tra il pubblico che disapprova spinto più dall’incredulità che dalla delusione.

Di tutt’altro tenore, ma solo per il 2-0 finale, la sfida dello scorso anno. Neanche questa è stata una partita facile; il Napoli ha impiegato più di un tempo per avere ragione dell’undici di Di Francesco. Determinante Zapata in due occasioni: al 61° fortunato per un rimpallo ma caparbio per essere riuscito a battere a rete circondato da avversari e al 70° quando ha messo Hamsik nella condizione di trovare il raddoppio con un preciso tiro ad effetto. Gloria per Andujar per la bella deviazione su un potente tiro di Manganelli, un po’ meno per Mertens per essersi guadagnato il rosso diretto con un fallo su Missiroli. Da segnalare, con la maglia del Sassuolo, il ritorno di Paolo Cannavaro salutato da grandi striscioni esposti in Curva B.

Antonio Gagliardi 

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