Giovanni Trapattoni: “Se Tavecchio mi chiamasse ne sarei lieto, ma se poi oggi basta proporsi come hanno fatto Lippi e Cannavaro per prendere il posto…”

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giovanni Trapattoni, allenatore

“La batosta contro la Germania può essere salutare. Non si può sempre vincere e tutto sommato mi sembrava che l’Italia avesse preso questa amichevole in un certo modo, con un “vogliamoci bene”, mentre i tedeschi l’hanno giocata con grande agonismo e tattica. Non abbiamo affrontato il match con la gusta determinazione e la giusta caparbietà e i tedeschi spesso beffati da noi, ci hanno messo qualcosa in più. Detto questo, perdere con la Germania ci può stare e sono convinto che la prossima partita si metterà in campo una determinazione e un’attenzione diversa.

Anche io ho perso qualche partita, qualche coppa dei campioni, ma poi ci siamo rifatti e sono fiducioso su quello che Conte proporrà. Dopo una sconfitta non va distrutta una struttura su cui Conte ha costruito le basi e credo faccia bene a dare nuovamente fiducia agli stessi calciatori, affinché abbiano voglia di riscattarsi. Magari prenderà in considerazione anche le condizioni dei calciatori, giacché la serie A è molto stressante, ma più o meno i convocati immagino siano gli stessi, poi a seconda del momento, li utilizzerà. Non credo che la rosa dell’Italia sia da stravolgere, anche perché criticare va bene, ma sono solidale con le scelte di Conte e sul gruppo che ha messo insieme.

Napoli e Juventus sbagliano poco, gli azzurri giocano meglio, ma i bianconeri sono più cinici, ma entrambe offrono uno bello spettacolo e sono destinate ad arrivare davanti.

In futuro di nuovo nella Nazionale italiana? Ho visto che Lippi e Cannavaro si sono proposti, quindi lascio fare. Se poi oggi basta proporsi per ottenere dei posti… Se Tavecchio mi chiamasse ne sarei lieto perché penso di avere una grande esperienza. Senza presunzione, mi sento lucido e pronto di riflessi. Mi è parso in ritardo il fenomeno dei cambiamenti degli allenatori quando le cose non vanno, ma non vado a propormi.

Orco zio? Davanti ad un’emotività del momento, spuntano i professori di italiano. Non mi hanno chiesto di vergognarmi, ma qualcuno ha detto che dovrei interrompere il rapporto contrattuale. Credo che l’esperienza sotto l’aspetto tecnico abbia un valore, poi ricordo sempre una frase: “Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti…”

Il presente comunicato è stato inviato da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto dello stesso

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