E’ un’annata paradossale, questa, per il Napoli.
E’ l’anno in cui la squadra ha mostrato il miglior gioco degli ultimi decenni. La stagione chiusa al primo posto al giro di boa, ed in cui gli azzurri sembravano poter diventare, a dispetto di tutto, davvero i principali pretendenti alla vittoria finale del campionato e, magari, non solo…
Nemmeno il tempo di autoconvincerci delle chance di successo finali, la squadra ha iniziato a venir meno in tutte le occasioni decisive. In Coppa Italia, in Europa League e in tutti gli scontri diretti in campionato. Nell’annata forse migliore, zero tituli e tante delusioni. Cocenti. Forse immeritate. Ma pur sempre delusioni.
Illusioni e delusioni, shakerate in una stagione densa di emozioni, ma che non porterà nessuna gioia concreta alla tifoseria. Certo, è indubitabile che anche il secondo posto, qualora alla fine il Napoli dovesse riuscire a conquistarlo, sarebbe un risultato di prestigio per una società, come quella azzurra, che non ha, e probabilmente non avrà mai, il concreto obiettivo della vittoria finale. Ma pensando all’enorme vantaggio dissipato negli ultimi mesi, alle occasioni mandate alle ortiche, e ritrovandoci a questo punto della stagione con un 12 punti di distacco dal primo posto e solo due di vantaggio sul terzo (con gli scontri diretti a sfavore), l’amara sensazione della disfatta inizia a farsi sentire…
Poco importa, poi, se il Napoli ha per lunghi tratti giocato bene contro questa Roma tutt’altro che irresistibile. Il bel gioco, ormai, non porta più alcuna consolazione.