Questo Napoli era da scudetto, ce lo spiega Allegri

allegri_gettyE’ passato esattamente un girone. Era la vigilia della sfida contro il Verona, la prima del 2016. Dopo un avvio con il freno a mano tirato, la Juventus aveva cominciato a correre rifacendosi sotto alle prime della classe. In casa bianconera si parlava di nuovo di scudetto e Allegri era fiducioso: “Quest’anno si vincerà intorno agli 82 punti, forse anche 80″.

Quattro mesi dopo la Juventus è campione d’Italia. Altro che 80 punti o 82, hanno vinto il titolo con tre giornate d’anticipo, sono a quota 88 e nell’ultimo turno possono arrivare a 91. Segno che la vecchia signora ha compiuto un’impresa straordinaria, superando anche le aspettative del suo stesso allenatore. Il tecnico toscano guardava con speranza a quella quota 82, poi ampiamente superata.

A quella famosa quota 82 il Napoli può arrivarci, anzi, deve arrivarci.Quando mancano solo 90 minuti alla fine del campionato gli azzurri hanno raggiunto 79 punti, record per la storia partenopea, e hanno bisogno dell’ultima vittoria contro il Frosinone già retrocesso per poter chiudere al secondo posto evitando i preliminari di Champions.

Insomma gli azzurri erano da scudetto. I calcoli di Allegri, fatti a dicembre, non erano in realtà sbagliati. Il Napoli, come sottolinea giustamente Sarri, ha realizzato un cammino ottimo. All’inizio della stagione il piazzamento Champions sembrava un miraggio. Gli azzurri, invece, hanno lottato per lo scudetto e hanno anche raggiunto la quota che presumibilmente sarebbe dovuta bastare per festeggiare il tricolore.

Di mezzo, però, c’è stata la straordinaria Juventus. Spesso si commettete l’errore di guardare poco a ciò che fanno gli avversari. La striscia vincente della squadra di Allegri è stata impressionate, superiore alle speranze anche del più sfegatato tifoso bianconero. Questo Napoli era da scudetto. Non sono gli azzurri ad aver perso il titolo, è stata la super Juventus a strameritarlo.

fonte – TMW

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!