Il Napoli dal bel gioco che stupisce l’ Europa riparta dalle sue certezze: Koulibaly, Higuain e Sarri

SarriHiguainAtalantaAnche questa stagione è arrivata quasi al capolinea e tra le speranze e le disillusioni che ne hanno costellato il recente cammino, il Napoli è ancora in stand by ad attendere i verdetti che solo l’ultima giornata svelerà! E dire che sembrava destinato a diventare l’anno tinto d’azzurro questo: una Juve partita in sordina, le milanesi allo sbaraglio, la Roma abulica dell’ultimo Garcia e un Napoli, contro ogni aspettativa,Campione d’Inverno…Gli ingredienti sembravano esserci tutti e in molti già s’erano cuciti sul petto l’agognato terzo scudetto…Invece…vuoi le mancanze di una Società che nell’anteporre il fatturato ad ogni cosa ha contribuito a dissolvere attese e aspettative, vuoi una questione di mentalità,e societaria, e di squadra non ancora matura e in grado di reggere determinate pressioni, fatto sta che il Napoli del girone di ritorno presenta numeri improponibili per un team che ambisce a grandi traguardi.

Galeotta fu Torino! Eh sì perché quel gol di Zaza in extremis allo Juventus Stadium in quel maledetto 13 febbraio, che consentì ai bianconeri di superare il Napoli in classifica piazzandosi in una prima posizione dalla quale nessuno, non solo non è riuscito più a scollarli ma nemmeno ad insidiarli minimamente …  quel gol dicevo, ha scritto la parola “fine” ad un obiettivo, ad un desiderio, a un sogno! Ci si consola (si fa per dire) col pretesto che lo scorso agosto nessuno avrebbe mai scommesso un euro sul fatto che il nuovo Napoli di Sarri si sarebbe potuto qualificare in Champions o addirittura rischiare di vincere un titolo…Ma resta l’amarezza per un’occasione sciupata in modo banale e incomprensibile per colpa di chi aveva l’ obbligo di effettuare scelte produttive al momento opportuno dando una chance maggiore alla squadra per poter competere fino alla fine! Le prospettive azzurre di trionfo, è vero che si sono dissolte il 13 febbraio a Torino… ma è altrettanto vero che sono state compromesse a gennaio, durante il mercato di riparazione a cui tante squadre, compresa la Roma antagonista attuale del Napoli per il secondo posto, sono ricorse (tra l’altro riuscendoci) per rinvigorire la rosa e ricucire gli strappi.

Questo è quanto resta, un secondo posto ancora da acquisire … ma si va avanti e il bilancio, tutto sommato,e considerate le premesse della stagione, per il Napoli è univocamente positivo! E’ positiva la stagione del colosso difensivo azzurro Kalidou Koulibaly, flop nell’era Benitez ma rinfrancato dalla cura Sarri. Partito,visti i disastri dello scorso anno, come ipotetica riserva all’inizio di questo Campionato, il senegalese si è evidenziato come uno dei migliori difensori non solo italiani ma addirittura europei suscitando curiosità e interesse nei top team d’oltre confine. Come ha spesso dichiarato l’agente dell’ex Genk grande merito nella rinascita di questo ragazzo classe ’91 va al portiere carismatico del Napoli, Pepe Reina, che ha avuto la capacità di restituire smalto, fiducia e affidabilità ad una difesa precedentemente instabile e vacillante.

E che dire del Campione Gonzalo Higuain! Trattenuto insperabilmente la scorsa estate grazie a due parole di Maurizio Sarri, l’asso argentino ha vissuto a Napoli probabilmente la migliore stagione della sua carriera diventando l’idolo del tifo partenopeo che oramai gli antepone solo il suo connazionale Maradona. Leader tecnico,il pipita ha saputo concretizzare al meglio le azioni prodotte dai suoi compagni, interagendo con altruismo e umiltà e regalando infinite perle, sintesi di tecnica,qualità e destrezza. Mai banale l’argentino nelle sue realizzazioni, sempre magico e creativo …sembra essere nato per giocare nel Napoli di Sarri, al quale la sua classe ha regalato punti su punti, contribuendo fortemente a rendere la squadra azzurra, una delle più applaudite e apprezzate nel panorama europeo. Il Napoli, questo Napoli sembra ormai imprescindibile dal suo top player, non resta che sperare che chi ha facoltà di decidere non privi il team azzurro e la città partenopea del suo punto di riferimento più forte e immediato … Non ci sono clausole che tengano, i Campioni non hanno prezzo e sono insostituibili! Higuain va trattenuto con ogni mezzo possibile: se c’è volontà di dare un senso compiuto a un percorso è il momento di dimostrarlo … Di chiacchiere la gente è stanca,  è il momento dei fatti … ormai non ci si può nascondere dietro le barzellette … Napoli ha bisogno di serietà e certezze e una di queste certezze si chiama Gonzalo Higuain, il condottiero di una squadra–Cenerentola che se non avesse perduto la scarpetta tra gennaio e febbraio probabilmente sarebbe diventata regina!

Come non menzionare infine Maurizio Sarri, l’allenatore con la tuta e la sigaretta che ha avuto l’abilità di compattare un gruppo sbaragliato e quasi annientato dal ciclone Benitez! Doveva essere un anno di transizione questo per il Napoli e lui ne ha fatto un capolavoro! Ovviamente Ad impossibilia nemo tenetur (nessuno è tenuto a fare l’ impossibile) e il tosco napoletano con la materia prima a sua disposizione ha realizzato dei piccoli miracoli: ha restituito alla squadra un gioco, un bel gioco, il più bel gioco visto in Italia negli ultimi anni, ha ridato fiducia, credibilità e dignità ad un ambiente depresso…Ha peccato probabilmente un po’ d’inesperienza in qualche situazione, gli è mancata la scaltrezza e la malizia di un Allegri o di uno Spalletti ma va capito e assolto, siamo certi che imparerà anche lui dai suoi errori! Si riparta da Sarri! Egli è l’ uomo giusto per condurre a buon fine un progetto iniziato in Serie C con De Laurentiis quando “non c’erano i palloni” (come continua a sostenere ogni volta il Patron del Napoli e della Filmauro) e che ormai è tempo di concludere. I tempi sono più che maturi e troppi treni sono passati a vuoto … Il salto di qualità va assolutamente fatto e va fatto in sede di calciomercato: il tecnico va messo nelle condizioni migliori per lavorare…Che non ci siano più capri espiatori, ognuno si assuma i suoi impegni e le sue responsabilità, Napoli è stanca, è satura… che si cambi strategia o si cambi aria!

Tilde Schiavone – Pianetazzurro.it

 

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!