Tra Champions e Europa League, è un sabato da 70 milioni

Tra Champions e Europa League, è un sabato da 70 milioniLuciano Spalletti e Maurizio Sarri (agf) ROMA – Un sabato da 70 milioni di euro. Tanto valgono, euro più euro meno, i piazzamenti ancora in ballo a 90 minuti dalla fine del campionato. Abbastanza forse per dimenticare che lo scudetto è argomento chiuso da tempo, che le prime tre sono quelle e nessuno può inserirsi, che due retrocessioni su tre le ha già certificate la storia di questo campionato. 
 
JACKPOT SECONDO POSTO – Sei squadre per settanta milioni. Secondo posto, sesto e quartultimo: in ballo Napoli e Roma, Sassuolo e Milan, Palermo e Carpi. Tre scontri diretti a distanza tra Udine, Milano, Reggio Emilia, Napoli e Palermo, tutti alle 20.45, per decretare le ultime sentenze della stagione italiana (in attesa della finale di coppa Italia). E distribuire una montagna di quattrini. Quasi superfluo dire che la fetta più grande della torta è quella che si contenderanno Sarri e Spalletti. Due punti di vantaggio per il napoletano nella corsa a finire secondi dietro la Juve. E quindi alla fase a gironi di Champions, che garantisce qualcosa come 50 milioni di euro: 22,5 dalla prima quota delle tv, 12 di bonus per l’accesso ai gruppi eliminatori, altri 16 almeno per la seconda rata dei diritti televisivi. E i cinquanta potranno anche moltiplicarsi: dipenderà dalla terza, se passerà o meno i preliminari estivi. In caso ci riuscisse, ammortizzerebbe la delusione per l’esito del sabato milionario con un altro assegno a sette zeri. 
 
SALVEZZA DA 10-12 MLN – Non sorprenderà forse che salvarsi può valere per anche più che centrare l’Europa League. La retrocessione infatti rappresenterebbe per tutti un bagno di sangue, nonostante il discusso “paracadute” balzato agli onori delle cronache per il perverso giochino di premiare l’eventuale ko del Verona col Palermo. Già, perché la salvezza è prima di tutto una faccenda di soldi: Zamparini scendendo in B ci rimetterebbe qualcosa come 9 milioni di euro, la differenza tra i 25 milioni di tutela deliberati dalla Lega a chi abbia disputato “almeno 3 campionati di serie A negli ultimi 4 anni”, e la quota stimata di diritti tv che percepirebbe in serie A, circa 34 milioni. Anche peggio andrebbe al Carpi, che beneficiando di un paracadute più stretto (solo 10 milioni) perché al primo anno in serie A, ne perderebbe 12 (dalle tv nell’ultimo campionato dovrebbe incassarne circa 22). Comunque, più di 10 milioni di motivi per sperare. 
 
QUANTO VALE L’EUROPA BIS – Milan e Sassuolo se ne giocano qualcuno di meno. Un po’ perché il sesto posto non dà con certezza diritto a partecipare all’Europa League, ma solo nel caso la Juve vinca la coppa Italia. Un po’ perché anche nel caso Allegri s’aggiudichi la coppa, costringerebbe Sassuolo o Milan a passare due turni preliminari (l’andata del primo già il 28 luglio) prima di raggiungere la fase a gironi. Quella che dà accesso a un jackpot non proprio entusiasmante, ma certo interessante: 2,4 milioni per la partecipazione al “Group stage” autunnale, più il market pool. Sulla carta, altri 4-6 milioni. In tutto farebbe una cifra intorno agli 8 milioni. Cinque volte meno di quelli per cui si sfidano Roma e Napoli: non per questo, però, Di Francesco e Brocchi deporranno le armi in partenza. 
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Fonte: Repubblica

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