Napoli, Herrera e Vecino con i soldi delle cessioni

Napoli, Herrera e Vecino con i soldi delle cessioniMatias Vecino, centrocampista della Fiorentina  NAPOLI – Herrera, Zielinski, Vecino, Vrsaljko e Lasagna, new entry nella lista dei pretendenti alla maglia di vice Higuain. Il mercato in entrata del Napoli promette a breve nuovi sviluppi, dopo l’acquisto già concretizzato del difensore dell’Empoli Tonelli e l’assalto fallito all’olandese Klaassen, che ha fatto perdere del tempo prezioso al club azzurro. Ma De Laurentiis non ha battuto ciglio, forte della pioggia di milioni in arrivo per la qualificazione diretta alla Champions e del tesoretto quasi altrettanto ricco che il presidente conta di mettersi in tasca con le cessioni: di cui si sta occupando il direttore sportivo Giuntoli. In uscita ci sono giocatori molto appetibili e potenzialmente utilizzabili anche come pedine di scambio, nelle numerose trattative in corso. Su tutti Manolo Gabbiadini, che piace a mezza Europa e ha una valutazione di circa 25 milioni, pur avendo trovato poco spazio nella scorsa stagione. L’attaccante ha però sfruttato al massimo le rare occasioni che gli ha concesso Sarri, dimostrando di essere pronto per affrontare altrove una stagione da titolare. Simile la soluzione del colombiano Zapata, che era già in prestito all’Udinese e ora potrebbe entrare nel mirino della Fiorentina. Anche il gigante sudamericano ha una valutazione superiore ai 10 milioni e assicurerebbe dunque in caso di cessione una preziosa plusvalenza da reinvestire sul fronte arrivi.

Il Napoli ci conta ed è consapevole di dover sfoltire il suo organico, per poi accelerare sul mercato. In lista di sbarco ci sono Maggio e Zuniga, che potrebbero raggiungere al Watford il loro mentore, Walter Mazzarri. In bilico pure El Kaddouri, Valdifiori e lo spagnolo David Lopez, altri tre giocatori che con Sarri hanno avuto poche chance di mettersi in mostra, ma hanno comunque degli estimatori in Italia e all’estero. Dalle loro cessioni, a conti fatti, De Laurentiis dovrebbe ricavare un bel po’ di milioni (almeno una dozzina) che torneranno utili al club azzurro soprattutto per tenersi stretti gli altri big: a cominciare da Higuain. I titolarissimi non si toccano. Si spiega così il secco no al Valencia per Albiol e il disinteresse per le voci che riguardano Reina, intoccabile. La solidità economica della società, rafforzata dal ritorno in Champions, è una garanzia fondamentale su cui costruire il futuro. La nuova squadra dovrà avere 19 titolari (compreso il giovane Grassi) quasi intercambiabili, da alternare tra loro nelle tre competizioni della prossima stagione. Anche per evitare di avere in organico troppi calciatori scontenti. Tutto questo in teoria, almeno: in attesa di sviluppi e conferme concrete.

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Fonte: Repubblica

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